BENELLI ARMI: A URBINO

di Gianni Lannes Benelli: moto? No, armi, a Urbino dal 1967. Alla voce: Beretta Holding, all’avanguardia nel mondo. Dove esattamente? Nell’area della stazione ferroviaria, alienata a quel tempo dal sindaco Egidio Mascioli. Proprio all’uscita della prima galleria ferroviaria (lunga 3,5 chilometri), dove il 16 gennaio 1939, Benito Mussolini ordinò di occultare sotto l’ignara città, un…

di Gianni Lannes

Benelli: moto? No, armi, a Urbino dal 1967. Alla voce: Beretta Holding, all’avanguardia nel mondo. Dove esattamente? Nell’area della stazione ferroviaria, alienata a quel tempo dal sindaco Egidio Mascioli.

Proprio all’uscita della prima galleria ferroviaria (lunga 3,5 chilometri), dove il 16 gennaio 1939, Benito Mussolini ordinò di occultare sotto l’ignara città, un deposito segreto di armi chimiche (100 mila ordigni con iprite e arsenico, gettati in mare dai nazitedeschi nell’estate del 1944 e convenzionali (1 milione), gestito allora dalla Regia Aeronautica.

Nel 1949 fu tentato uno sgombero che si arrestò dinanzi allo scoppio di alcune bombe e alla morte degli operai adibiti all’evacuazione. Secondo il Gruppo Speleologico Urbinate, questo tunnel ferroviario non è mai stato bonificato.

Obiettivo di guerra e non città aperta: fu l’amara constatazione all’epoca di Pasquale Rotondi, autore del salvataggio dei capolavori dell’arte italiana, inclusi gli spartiti originali e gli scritti autografi di Gioacchino Rossini; ma questa è un’altra incredibile storia.

Riferimenti:

https://benelli.it/it

https://www.youtube.com/channel/UCKmiOEHWeaNFGSj5D-NfPzw

Tags:

Risposta a “BENELLI ARMI: A URBINO”

  1. BENELLI ARMI: DA URBINO A TEL AVIV – Gianni Lannes

    […] BENELLI ARMI: A URBINO […]

    "Mi piace"

Lascia un commento