PASQUALE ROTONDI E L’ARCA DELL’ARTE…

di Gianni Lannes Poco prima dell’ultima disastrosa guerra nazifascista, qualcuno salva in Italia i tesori dell’umanità. Lunedi 1 ottobre 1939: sul treno che arriva da Roma alla stazione di Urbino, c’è il professor Pasquale Rotondi, nominato da poco sovrintendente alle “Belle Arti” delle Marche. Si tratta di una missione speciale e segreta. Ecco le sue…

di Gianni Lannes

Poco prima dell’ultima disastrosa guerra nazifascista, qualcuno salva in Italia i tesori dell’umanità. Lunedi 1 ottobre 1939: sul treno che arriva da Roma alla stazione di Urbino, c’è il professor Pasquale Rotondi, nominato da poco sovrintendente alle “Belle Arti” delle Marche. Si tratta di una missione speciale e segreta. Ecco le sue parole risalenti ad una straordinaria intervista televisiva concessa nel 1989:

“Urbino sembrava la città ideale per conservare questo patrimonio, ma nessuno tenne conto del fatto che a Urbino c’era un grande deposito dell’Aeronautica di materiale bellico. E che perciò non poteva Urbino essere dichiarata città aperta”.

Urbino, infatti, si rivela il luogo meno adatto, poiché il 16 gennaio 1939, Benito Mussolini aveva ordinato l’insediamento del XIV deposito segreto di armi chimiche, gestito dalla Regia Aeronautica.

Ecco la segretissima “operazione salvataggio”: i capolavori dell’arte italiana messi al sicuro dalle razzie e dai bombardamenti. Mentre in Italia imperversa la seconda guerra mondiale, Pasquale Rotondi – su incarico di Carlo Giulio Argan, salva migliaia di opere d’arte d’inestimabile valore – nascondendole nella rocca di Sassocorvaro. La fortezza oggi ospita un museo didattico interattivo, dove si possono ammirare le riproduzioni a grandezza naturale delle principali opere salvate, e presenta anche una sezione dedicata all’arte in pericolo.

Questo storico dell’arte e sovrintendente in Urbino, dove nel 1939 Mussolini aveva ordinato l’allestimento nelle gallerie ferroviarie di un deposito segreto di armi chimiche, nonostante il disinteresse delle autorità fasciste, trova un nascondiglio sicuro. Rotondi in tempi rapidissimi organizza e coordina la complessa operazione, partecipando in prima persona ai trasporti delle opere. Esposti a pericoli d’ogni genere: dipinti, sculture, libri, reperti archeologici e arredi sacri viaggiano su strade dissestate, imballate in casse di legno a bordo di traballanti camioncini, vengono nascoste a Sassorvaro “per cinque anni, tre mesi e otto giorni”, precisa Rotondi nelle sue memorie.

Dopo la guerra questa straordinaria impresa rimase nell’ombra, dimenticata per quarant’anni e riscoperta dal giornalista Salvatore Giannella, che con lo storico Pier Damiano Mandelli, nel 1999 pubblica il suggestivo libro L’arca dell’arte. E così ricostruiscono, grazie al Diario inedito di Pasquale Rotondi, l’avventuroso salvataggio di diecimila opere d’arte nella Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, fortezza-capolavoro del Rinascimento nelle terre di Urbino e del Montefeltro marchigiano. L’operazione salvataggio coinvolge anche il Palazzo Ducale di Urbino, mentre nel palazzo di Carpegna vengono nascoste le partiture originali di Gioacchino Rossini. Allo stesso salvataggio dedica la sceneggiatura del film-documentario per Rai Educational La lista di Pasquale Rotondi, che vince il premio della Presidenza della Repubblica all’Art Doc Film Festival di Roma 2005 come «miglior film dedicato all’arte italiana». Fra questi “eroi dell’arte” trova un ruolo da protagonista Emilio Lavagnino. Lavagnino era stato allontanato dall’amministrazione nel 1938 per le sue posizioni politiche antifasciste, ma quando nel 1943 gli fu affidato l’incarico di coordinare il salvataggio delle opere d’arte nel Lazio e nelle Marche disse «Io sono stato mandato in pensione, ufficialmente sono esautorato ma di questo me ne infischio e vado avanti per la mia strada come mi sembra più onesto e doveroso fare». Fra gli eroi dello spirito a cui l’Italia deve essere riconoscente, c’è sicuramente anche Emilio Lavagnino.

Riferimenti:

https://library.nga.gov/discovery/fulldisplay/alma991672923504896/01NGA_INST:NGA

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