PESCI ALL’IPRITE E VONGOLE ALL’ARSENICO

di Gianni Lannes Il mare invisibile: bandierine blu, sagre estive, servitù militari e verità insabbiata da 82 anni. Ecco l’Adriatico sconosciuto: da Pesaro fino a Fano, Gabicce, Cattolica, Riccione, Rimini, Cervia, Cesenatico e Ravenna in questo mare giacciono migliaia di ordigni imbottiti di iprite e arsenico. Tutte le autorità sanno ma non hanno mai mosso…

di Gianni Lannes

Il mare invisibile: bandierine blu, sagre estive, servitù militari e verità insabbiata da 82 anni. Ecco l’Adriatico sconosciuto: da Pesaro fino a Fano, Gabicce, Cattolica, Riccione, Rimini, Cervia, Cesenatico e Ravenna in questo mare giacciono migliaia di ordigni imbottiti di iprite e arsenico. Tutte le autorità sanno ma non hanno mai mosso un dito per bonificare le armi chimiche che albergano a pochi metri di profondità, limitandosi ad approvare pezzi di carta straccia chiamati mozioni e risoluzioni per tener buone le minoranze attive.

Nello stesso luogo abbondano discariche marine regionali e impianti di acquacoltura, con buona pace della salubrità ambientale e della salute umana. In porto a Pesaro le ultime analisi dell’Arpam hanno riscontrato anche l’arsenico nei sedimenti (oltre agli idrocarburi e ai metalli pesanti), eppure il sindaco Biancani spinge per gettare nell’avamporto 6 mila metri cubi di fanghi inquinanti, prelevati dinanzi allo specchio acqueo della Fox Petroli e del cantiere Lisa Group. Tutto a norma di legge?

Adesso nella città di Rossini mancava soltanto il festival della vongola; però non dite in giro dei veleni cancerogeni (con effetti mutageni e teratogeni) sparsi dai nazitedeschi nell’indimenticabile estate del 1944. Infatti, la parola d’ordine è non fiatare: gli affari turistici sono sacri, anche se l’arcivescovo Sandro Salvucci ha esortato pubblicamente tutti a battersi per risanare questo mare dalle insidie belliche.

Interrogato in Parlamento il 25 luglio 2025 e l’8 maggio 2026 il governo Meloni tace, alla stregua della locale Guardia costiera che avalla il disastro. In ogni caso, l’omertà non paga ma attenta alla salute collettiva. I politicanti da strapazzo che imperversano sulla scena odierna, ora lo tengano bene a mente.

L’acqua del mare è un essere vivente straordinario, la prima messaggera di questo pianeta terracqueo, la culla di tutta l’informazione genetica su Gaia, il grembo fertile dal quale ha origine la vita. Averne cura è un atto damore spontaneo.

Riferimenti:

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/bombe-chimiche-in-adriatico-il-75476bab

https://www.epicentro.iss.it/ben/2015/maggio/1

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