MARCHE: 7 DISCARICHE IN MARE DELLA REGIONE

di Gianni Lannes A lungo andare una miscela esplosiva. Sulla carta il colore è verde ma il fondo marino – ad una verifica subacquea – è diventato nero di melma. Nell’Adriatico, a 2,5 miglia dalla città di Pesaro si staglia una discarica – dinanzi al porto – istituita dalla Regione Marche. Per estensione è più…

di Gianni Lannes

A lungo andare una miscela esplosiva. Sulla carta il colore è verde ma il fondo marino – ad una verifica subacquea – è diventato nero di melma. Nell’Adriatico, a 2,5 miglia dalla città di Pesaro si staglia una discarica – dinanzi al porto – istituita dalla Regione Marche. Per estensione è più grande dell’intera area urbana del capoluogo provinciale. E così a Fano: fino a San Benedetto del Tronto se ne contano ben sette (7) dinanzi alla foce dell’inquinatissimo fiume Esino e in prossimità della raffineria petrolifera di Falconara (come certifica la carta nautica 36 (Istituto Idrografico della Marina), ci sono ben due impianti di cozze. In questo caso limitrofo gli idrocarburi saranno stati ben assorbiti? E tutte Accanto e nelle vicinanze degli allevamenti di mitili si pescano pesci e si rastrellano i fondali per raccogliere le vongole.

In questa stessa zona dell’Adriatico centrale, nel 1944 i nazitedeschi hanno gettato in mare un arsenale di armi chimiche, che giacciono in sei accumuli a 12-15 metri di profondità (Pesaro, Fano, Santa Marina Alta, Fiorenzuola di Focara, Gabicce, Cattolica), alla distanza dalla costa di 4-5 miglia. Poco più in là, al confine con le acque territoriali si stagliano le inquinanti piattaforme dell’Eni adibite all’estrazione del metano. Indagini epidemiologiche sull’ignara popolazione marchigiana? Mai realizzate.

Singolare coincidenza: nelle aree marine dove albergano ufficialmente le 7 discariche della Regione Marche, dimorano anche i residuati bellici censiti dal Cnr nel 1967, identificati come ostacoli alla pesca. Cosa è stato scaricato in tali zone fino ai giorni attuali?

La mappa ivi pubblicata è stata estrapolata da una pubblicazione della Regione Marche (pagina 81).

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