IL MARE NON SI INQUINA!

Che succederà al martoriato Adriatico se si seguiterà ad alterare il suo fragile equilibrio, per garantire il profitto economico sotto forma di spietata speculazione ai soliti noti, a scapito dell’ambiente e degli esseri viventi? Il mare è fonte di vita e merita rispetto e tutela concreta. Bambini e adulti hanno diritto a un ambiente sano…

Che succederà al martoriato Adriatico se si seguiterà ad alterare il suo fragile equilibrio, per garantire il profitto economico sotto forma di spietata speculazione ai soliti noti, a scapito dell’ambiente e degli esseri viventi?

Il mare è fonte di vita e merita rispetto e tutela concreta. Bambini e adulti hanno diritto a un ambiente sano e non inquinato.

Noi cittadine e cittadini della città di Pesaro e Provincia, diffidiamo il sindaco (Biancani) e il presidente dell’Autorità di sistema portuale (l’uscente Garofalo e l’entrante Carloni), a prelevare in prevalenza la melma portuale dai fondali antistanti la Fox Petroli e il Cantiere Rossini (6 mila metri cubi), per gettarla nel bassissimo fondale dell’avamporto senza un’analisi, in balìa delle correnti e del moto ondoso, col rischio di spargerla lungo tutto il litorale (area marina del Parco San Bartolo inclusa) e provocare un disastro ambientale annunciato all’inizio dell’estate, con potenziali e gravi conseguenze sanitarie ed economiche.

Nel cosiddetto “progetto esecutivo” datato 22 aprile 2026 intitolato e motivato come “spostamento sommerso a vantaggio della marineria peschereccia del porto di Pesaro”, emergono almeno tre menzogne per eludere le normative vigenti ed alcune omissioni: 1) lo spostamento non è sommerso ma avviene attraverso la draga mediante un sollevamento sulla superficie marina; 2) non è a vantaggio della marineria peschereccia, poiché la flotta è inesistente e le zone di attracco delle rare barche da pesca non vengono interessate dal “dragaggio”; 3) lo scarico dei “sedimenti” non avviene all’interno del porto, bensì nell’area di mare aperto definita impropriamente “avamporto”. L’ultima è un’omissione subdola che supporta la falsità ideologica. Consigliata l’attenta disamina della cartografia allegata.

Capitolo omissioni. Si evince che non è stata effettuata alcuna valutazione di impatto ambientale e nessuna analisi dei sedimenti che verrebbero raschiati; non è stata informata e coinvolta la popolazione, non sono state informate le associazioni ecologiste e di categoria.

Alla prova inequivocabile dei fatti, tale frettolosa operazione orchestrata con i finanziamenti pubblici (PNRR), viene realizzata ad esclusivo vantaggio di pochissimi (2 soggetti) e a danno della collettività, in assenza di trasparenza amministrativa e di legalità, in palesa violazione della Costituzione italiana, della Convenzione di Aarhus (ratificata dalla legge statale italiana numero 108 dell’anno 2001), della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa (2008/56/CE) che al punto 3 parla chiaro:

«L’ambiente marino costituisce un patrimonio prezioso che deve essere protetto, salvaguardato e, ove possibile, ripristinato al fine ultimo di mantenere la biodiversità e preservare la diversità e la vitalità di mari ed oceani che siano puliti, sani e produttivi…».

Il porto di Pesaro va dragato non al 6 per cento, ma al 100 per cento, poiché è un bene demaniale che appartiene alla collettività.

Pertanto, si invitano le predette autorità a trovare una soluzione ecologica, legale e condivisa nell’interesse di tutti, per salvaguardare il mare Adriatico. Si diffidano le medesime autorità dal dare avvio ai lavori di questo scellerato progetto.

Riferimenti:

Tags:

Risposte a “IL MARE NON SI INQUINA!”

  1. PESARO: DA BANDIERA BLU A BANDIERA ROSSA! – Gianni Lannes

    […] Microrganismi Effettivi IL MARE NON SI INQUINA! […]

    "Mi piace"

  2. PESARO: PORTO FOX PETROLI – Gianni Lannes

    […] PESARO: DA BANDIERA BLU A BANDIERA ROSSA! osservazioni Fox PetroliDownload atto-formale-suppletivo-n-ps01_2026-lisa-group-1Download IL MARE NON SI INQUINA! […]

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a PESARO: DA BANDIERA BLU A BANDIERA ROSSA! – Gianni Lannes Cancella risposta