ITALIA: OBIETTIVO DI GUERRA!

di Gianni Lannes Dietro le nuvole, sopra il mare: c’è sempre il grande fratello che osserva l’eterodiretto Belpaese degli smemorati dall’alto dei cieli. Le potenti antenne radar della Nato continuano a ruotare anche quando tutto – apparentemente – tace ma incombe la movida notturna. La sorveglianza elettronica, in uno Stato tricolore privo di indipendenza e…

di Gianni Lannes

Dietro le nuvole, sopra il mare: c’è sempre il grande fratello che osserva l’eterodiretto Belpaese degli smemorati dall’alto dei cieli. Le potenti antenne radar della Nato continuano a ruotare anche quando tutto – apparentemente – tace ma incombe la movida notturna.

La sorveglianza elettronica, in uno Stato tricolore privo di indipendenza e sovranità – almeno dai tempi della strage di Ustica (27 giugno 1980) registrata dalle antenne del Patto atlantico impiantate anche in Puglia, Sardegna e Sicilia – è un dato di fatto (incluso il dilagante inquinamento elettromagnetico), mentre i droni affollano l’atmosfera. Oggi basta un clic da remoto per dire addio a milioni di esseri umani.

Italia, situazione bellica nell’estate dell’anno 2026: arsenali – made in Usa – di bombe nucleari b61/12 dislocate a Ghedi (Lombardia) e Aviano (Friuli Venezia Giulia); ordigni atomici di varia tipologia – targati zio Sam – stanziati a Camp Darby (Toscana) e Sigonella (Sicilia). Un potenziale di guerra in grado di disintegrare la Penisola in pochi istanti. Una gravissima situazione che mette a repentaglio l’esistenza della popolazione italiana, ammessa per la prima volta a livello ufficiale, nel 2023, dal sottosegretario di Stato Isabella Rauti.

Poiché il governino tricolore della Meloni, come ogni esecutivo precedente senza eccezione, è succube di Washington e Tel Aviv, lo Stivale a tutti gli effetti, costituisce un potenziale obiettivo di guerra, all’insaputa di italiane e italiani, che in gran parte si lasciano distrarre facilmente dal divertimentificio ininterrotto. Prevale lo sterile chiacchiericcio: questi temi cruciali non appaiono nell’agenda politica di maggioranza, e della cosiddetta opposizione parlamentare, né sono dibattuti dai telecomandati mass media.

Riferimenti:

Gianni Lannes, Italia, USA e getta, Arianna editrice, Bologna, 2014.

Tags:

Lascia un commento