
di Gianni Lannes
Per il recupero del peschereccio Rita Evelin, le società Rana Diving e Ilma di Ancona hanno emesso fattura per un milione di euro e passa, poi hanno fatto lo sconto allo Stato italiano. Il pontone AD3 (risolutivo per portare in superficie la nave da crociera Costa Concordia all’isola del Giglio), era incaricato di recuperare la motobarca di appena 17 tonnellate, ma l’operazione è incredibilmente fallita.

Ha pagato il ministero della Giustizia avallando il falso: il relitto è ancora in fondo al mare, ad 80 metri di profondità, al largo di Porto San Giorgio. In questa interrogazione parlamentare il governo italiano risponde 11 mesi dopo la tragedia, limitandosi a confermare il falso recupero dell’imbarcazione, mai sbarcata sulla terraferma. In ogni caso, anche dopo 20 anni una barca affondata comunque parla, e racconta una altra storia.
Riferimenti:
Gianni Lannes, ABISSI – Rita Evelin: la strage dei pescatori nei mari d’Italia, Edizioni Mondo Nuovo, Pescara, 2025.
https://www.lafeltrinelli.it/rita-evelin-strage-di-pescatori-libro-gianni-lannes/e/9791281202610
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