
di Gianni Lannes
Nessun elenco ufficiale menziona questa carne da macello. Non hanno voce e non contano niente in Italia. Non interessano a nessuno, tranne a chi li piange. Non sono numeri, fredda statistica, ma esseri umani, di mestiere pescatori, assassinati per un gioco di guerra in tempo di pace, mentre portavano il pane in famiglia. Per definizione sociale: “poveri” privi di parola e di rappresentanza.

Francesco Annibali, Luigi Luchetta e Ounis Gasmi: chi erano, come sono morti, dove vivevano, l’età, i sogni nel cassetto delle vittime. Già nel 2006, quando a questi malcapitati viene tolta la vita, i morti sul lavoro in Italia erano un’emergenza nazionale, ma se ne parla a stento ancora oggi, e soltanto quando si registrano casi eclatanti; vale a dire minimo quattro vittime per fare notizia, e il giorno dopo cala il dimenticatoio nazionale.

Nelle statistiche dell’Inail e in altre pagine di settore marittimo i loro nomi non compaiono mai, eppure nel caso di marinai trucidati nei mari d’Italia da manovre ed esercitazioni militari domina l’impunità da oltre mezzo secolo, spesso avallata dalle autorità tricolore. Ecco qualche esempio certificato di barche colate a picco durante attività belliche non dichiarate: Angelo Padre, Francesco Padre, Massimo Garau, Rita Evelin (e così via) con i rispettivi equipaggi annientati in un lampo. Nessuna giustizia e verità insabbiata; per giunta a lucrare avvocati e assicurazioni, mentre lo Stato italiano (Ministero della Giustizia) ha pure garantito una truffa (alla voce: Rana Diving di Ravenna ed Ilma di Ancona) con un finto recupero del peschereccio sambenedettese, ancora oggi affondato con mare calma piatta e visibilità ottima ad 80 metri di profondità, dinanzi a Porto San Giorgio (Marche: Italia). In questo caso documentato di sovranità inesistente, la firma è della Guardia Costiera (comandante Luigi Forner a S. Benedetto del Tronto) e della Procura di Fermo (procuratore capo Pietro Baschieri).
In mare la strage – non solo di 30mila migranti nel solo Mediterraneo – avanza, inesorabile. A qualcuno interessa, nella società civile o magari in Parlamento e al telegiornale?
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