
IL POPOLO TRICOLORE NON SI INDIGNA…
di Gianni Lannes
Il popolo italiano si indigna per delle vetrine infrante, ma non si indigna per i prossimi 14 miliardi di euro (denaro pubblico) che il regime Meloni ha stanziato per il riarmo di guerra.
Il popolo tricolore si indigna per le vetrine rotte del negozio Luis Vuitton, però è indifferente al lavoro supersfruttato per realizzare le borse di plasticaccia con piccoli inserti di pelle vendute a prezzi esorbitanti. Non si indigna per il fatto che i politicanti nazionali e internazionali siano citati negli Epstein file, ma ritiene i maranza e i migranti gli unici responsabili della situazione di crisi in Italia e in Europa, senza però domandarsi cosa e chi ha spinto i migranti a venire in Italia.

Il popolo italiano si indigna per il carovita ma non si indigna se il governo Meloni avalla il genocidio israeliano del popolo Palestinese.
Il popolo italiano non si indigna per i tagli alla sanità pubblica e all’istruzione statale, e non si indigna se i soldi dei contribuenti vengono utilizzati per sostenere la guerra. Si indigna solo per le vetrine rotte di Foot Locker e Decathlon, per altro, due catene di negozi, sostenute e finanziate dagli stragisti. Ritiene invece i maranza e i migranti gli unici responsabili di questi tristi teatrini pianificati ad hoc. Non accusa i governi del passato e del presente. Non accusa i giornalisti difensori delle lobby, dei sionisti, dei politici e di coloro che controllano questi ultimi. Non accusa la Magistratura di non far applicare le leggi se non contro i comuni mortali.
Il popolo italiano non si indigna per il fatto che siamo a un passo da una guerra civile, e nemmeno si rende conto di tutte le sceneggiate pandemiche messe in atto, sceneggiate che sono in stand-by, pronte a scoppiare qualora i piani di guerra in Europa e in Medio Oriente dovessero fallire.
Il popolo tricolore non si indigna se l’Italia è stata ridotta da politicanti tricolore a terzo mondo dell’Europa unita e a discarica industriale dell’Occidente.
Il popolo tricolore non si indigna per la fuga ininterrotta di cervelli dall’Italia: oltre un milione di giovani sono andati via per trivare all0estero un lavoro qualificato e un riconoscimento che in Italia si sognano.
Tutti questi misfatti ed altri ancora di cui la crassa casta di politicanti nullafacenti è palesemente responsabile, negano non solo il nostro futuro, ma anche e soprattutto quello dei nostri figli.
Gli italidioti si concentrano sulle vetrine rotte e cioè sul fiume in piena, anziché sugli argini che diventano ogni giorno più stretti. E’ tempo di dire basta al peggio.
https://sulatesta.blog/2026/08/27/vannacci-vannaccismo-in-pillole/
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