VANNACCI? NO, GRAZIE!

di Gianni Lannes Benvenuti nel Belpaese del programma “oggi le comiche”. Parola d’ordine tutta d’un fiato: con Vannacci al Parlamento europeo, allora il mondo gira proprio al contrario. E in Italia va sempre peggio, se l’ufficialone di turno (prima sulla scena mediatica c’era il generale Pappalardo) sponsorizza ed esalta idee antidemocratiche, razziste, omofobe e misogine,…

di Gianni Lannes

Benvenuti nel Belpaese del programma “oggi le comiche”. Parola d’ordine tutta d’un fiato: con Vannacci al Parlamento europeo, allora il mondo gira proprio al contrario. E in Italia va sempre peggio, se l’ufficialone di turno (prima sulla scena mediatica c’era il generale Pappalardo) sponsorizza ed esalta idee antidemocratiche, razziste, omofobe e misogine, in palese contrasto con i valori della Costituzione repubblicana ed antifascista.

Dopo la strisciante militarizzazione della vita sociale e scolastica, ora tocca all’agone politico, sempre sulla falsariga dalle distrazioni di massa, orchestrate dal sistema di potere dominante.

Spuntato dal nulla? Il generale Vannacci, che fa leva sui giovani tentando di manipolarli, peraltro, in un’intervista ha riconosciuto a Benito Mussolini un ruolo da «statista», esaltando in sostanza le sue gesta ed il regime fascista. Ecco forse perché Giorgia Meloni da 3 anni non risponde agli atti parlamentari sul generalone sbarcato addirittura a Strasburgo con la sponsorizzazione di Salvini. Poi, però, quello che se la piglia con i più indifesi come i migranti e i profughi, comprese le donne, si è messo in proprio per la “marcia su Roma”. Esaltato come un “eroe”, ma di quale impresa? Vannacci ambisce ad essere degno erede di quella ideologia di discriminazioni, violenze, distruzione e morte. Il suo cosiddetto volume alla ribalta, a ben vedere è una sgangherata rassegna di fascismo, razzismo, misoginia e omofobia. Vannacci, oltre a vaneggiare sulle sue origini e sulla legittima difesa, spara addosso – metaforicamente – a: immigrati, omosessuali, femministe, ecologisti e chi non vanta un pensiero unico e fisso, anzi una fissazione. Comunque, almeno il ministro della Difesa Crosetto, le ha definite “farneticazioni”.

Il vero pericolo non sono gli “extracomunitari” (spacciati per “extraterrestri”), bensì chi capeggia – come Vannacci – il peggio e l’ignoranza generale, alimentando le paure collettive. Vannacci o Sturmtruppen? Una risata nazionale lo seppellirà nel dimenticatoio tricolore?

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