INFANZIA E ADOLESCENZA: GIORGIA MELONI LATITANTE!

di Gianni Lannes «Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”: questo è il titolo della legge 3 agosto 1998, numero 269, che all’articolo 17, comma 1, stabilisce inderogabilmente quanto segue: «Il Presidente del Consiglio dei ministri presenta ogni anno al…

di Gianni Lannes

«Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”: questo è il titolo della legge 3 agosto 1998, numero 269, che all’articolo 17, comma 1, stabilisce inderogabilmente quanto segue:

«Il Presidente del Consiglio dei ministri presenta ogni anno al Parlamento una relazione sull’attività svolta ai sensi del comma 3».

Giorgia Meloni si è insediata sulla poltrona di Palazzo Chigi il 22 ottobre 2022, ma a tutt’oggi, non ha mai relazionato in tal senso al Parlamento, pertanto non solo è palesemente inadempiente verso un obbligo normativo, ma al contempo politicamente latitante. Inoltre, si è arrogata anche il diritto di criminalizzare (mediante un decreto legge) non solo il dissenso critico, ma anche i più giovani.

In uno Stato di diritto, può una capa del governo violare impunemente la legge, i dettami costituzionali e le convenzioni internazionali a difesa dei minori, ratificate dall’Italia? I fatti descritti in sintesi, attestano e dimostrano che la Meloni non ha alcun interesse per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, a prescindere dal colore della pelle, cme documentan peraltro, le mancate risposte agli parlamentari di sindacato ispettivo accumulati nella XIX legislatura (interrogazioni e interpellanze).

La normativa italiana in materia di infanzia e adolescenza si fonda principalmente sulla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, composta da 54 articoli ripartiti in tre parti http://www.unicef.it. L’Italia ha ratificato la Convenzione con legge nazionale, sancendo i principi fondamentali di tutela e promozione dei diritti dei minori. Tra i principi generali della legislazione italiana, spiccano:

  • il principio di non discriminazione;
  • il superiore interesse del minorenne;
  • il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo.

La violenza contro i minori in Italia nel 2025 mostra un aumento preoccupante dei casi di maltrattamento. La forma più frequente è il neglect (trascuratezza), subita dal 37% dei minori, seguita dalla violenza assistita (34%). Inoltre, il 40% dei minorenni risulta vittima di più forme di maltrattamento contemporaneamente. I dati ufficiali evidenziano anche un aumento degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri di bambini e ragazzi tra 0 e 17 anni con diagnosi correlate a episodi di violenza http://www.istat.it. Secondo il rapporto di Terres des Hommes “InDifesa” del 2025, in Italia si registrano oltre 7.000 reati contro i minori, con un incremento degli abbandoni e degli omicidi.

Riferimenti:

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1998-08-03;269!vig=2025-04-22

https://www.minori.gov.it/it/ricerca-guidata?f%5B0%5D=taxonomy_vocabulary_22%3A1357

L. 27 maggio 1991, n. 176, Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a

New York il 20 novembre 1989. Pubblicata nella Gazz. Uff. 11 giugno 1991, n. 135, S.O.

https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/05/Violenza-contro-minori-2025-3.pdf

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-10-01;172!vig=2014-11-15

https://www.garanteinfanzia.org/wp-content/uploads/2025/06/relazione-parlamento-2023-web-4-1.pdf

https://famiglia.governo.it/it/politiche-e-attivita/comunicazione/notizie/contrasto-dell-abuso-e-dello-sfruttamento-sessuale-a-danno-dei-minori

Gianni Lannes, Bambini a perdere, Pellegrini editore, Cosenza, 2016.

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