
di Gianni Lannes
Oggi, mentre molti distratti e smemorati o peggio menefreghisti italiani se la spassano in vacanza, a Bologna Abderrahim Fakir, 42enne muore nelle grinfie della Polizia di Stato, come a Genova nell’estate dell’anno 2001 (nell’indimenticabile era Berlusconi col neofascista Fini in cabina di regia), viene assassinato il giovane Carlo Giuliani (23 anni) sotto il tiro dei Carabinieri, infine schiacciato e rischiacciato in piazza Alimonda da un Defender dell’Arma, mentre a Eboli un giornalista viene bruciato vivo.

Nel frattempo il governino neofascista con l’accoppiata Meloni, Salvini e Nordio pretende la grazia per uno che ha rincorso e ucciso due persone a pistolettate e calci in mezzo alla strada. Attenzione alle regole di ingaggio fuorilegge delle forze dell’ordine. In Italia vale la legittima difesa e non vige più da tempo la pena di morte. Un regime per definizione classica può essere soltanto abbattuto quando attenta alla libertà e criminalizza il dissenso critico, per ripristinare lo Stato di diritto e far prevalere la democrazia.

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