
Neofascisti sul cadreghino anche del Quirinale? La presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica la poltrona della Presidenza massima (per sé o per Ignazio Benito La Russa: il collezionista di busti mussoliniani) in quanto “in Italia ci sono stati solo presidenti di Sinistra”. Quando mai? In realtà, dei 12 presidenti della Repubblica, il solo che può essere definito di Sinistra è stato il socialista Sandro Pertini. 3 erano filo monarchici, De Nicola, Einaudi e Segni, i primi due è certo che votarono per la monarchia al referendum del 2 giugno 1946; De Nicola, Gronchi e Einaudi avevano votato anche la fiducia al primo governo Mussolini. Leone fu eletto con il contributo dei parlamentari dell’MSI. Scalfaro era un classico democristiano, promosso prima al Viminale e poi al Quirinale qualche tempo l’irrisolta tragedia di Emanuela Orlandi (alla voce Sant’Apollinare). Ciampi un super tecnico. Saragat, socialdemocratico, fu posto come spaccatura dei riformisti rispetto alla politica estera del PCI. Cossiga (Moro, Ustica e Bologna) fu sottoposto dal Pci a procedura di messa in stato d’accusa (impeachment) accusato di “attentato alla Costituzione”. Il secondo mandato di Napolitano fu votato da praticamente tutto il Parlamento, compreso il Pdl che non lo aveva votato al primo mandato, così come il secondo Mattarella non fu votato solo da Fratelli d’Italia.
Comunque, i 12 presidenti si dichiararono antifascisti, 11 sottomessi smaccatamente allo zio Sam. Come da Costituzione, sostennero l’intangibilità dei valori costituzionali e della democrazia parlamentare. Valori che questa destra neofascista di Almirante non sembra garantire.
RiferimentI.
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