ARIA INQUINATA: ITALIA PRIMA IN EUROPA!

di Gianni Lannes Mal…aria: Italia campione d’Europa. Lo Stivale, infatti, detiene – ormai da almeno un lustro nel vecchio continente – il primato assoluto per decessi prematuri attribuibili al PM2,5, con oltre 43 mila morti stimati. Il dato è confermato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA). Il biossido di azoto, legato alle emissioni del traffico veicolare, continua…

di Gianni Lannes

Mal…aria: Italia campione d’Europa. Lo Stivale, infatti, detiene – ormai da almeno un lustro nel vecchio continente – il primato assoluto per decessi prematuri attribuibili al PM2,5, con oltre 43 mila morti stimati. Il dato è confermato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA). Il biossido di azoto, legato alle emissioni del traffico veicolare, continua a soffocare grandi aree metropolitane come Roma, Torino, Napoli e Palermo, dove i valori critici sono stati registrati per oltre 80 giorni all’anno su 90. E senza però contare il massiccio ed ininterrotto inquinamento dell’aria provocato da velivoli civili e militari e le alterazioni del clima indotto da esperimenti segreti nell’atmosfera (in violazione della Convenzione Enmod dell’ONU), ratificata dalla legge statale italiana numero 962 del 1980 (con la firma del presidente Pertini).

La direttiva UE 2024/2881 – che l’Italia dovrà recepire entro l’11 dicembre 2026 – impone un drastico abbassamento dei limiti per il 2030 (con il livello di PM2,5 tollerato che dovrà scendere da 25 a 10 microgrammi per metro cubo) e introduce per la prima volta il monitoraggio obbligatorio di particelle ultrafini e carbone nero.

Secondo l’aggiornamento del rapporto “Cambiamo aria”, centri urbani come Milano, Verona, Modena e Padova hanno registrato concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2,5) e biossido di azoto ben oltre le soglie di sicurezza. Per il particolato più fine e pericoloso, il PM2,5, la situazione è ancora più critica: quasi tutto il bacino padano, a marzo, ha già violato le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che fisserebbero a soli 4 giorni all’anno il margine di tolleranza.

Riferimenti:

https://www.eea.europa.eu/en/analysis

https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/air-quality-status-report-2025

https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/air-quality-status-report-2026

Gianni Lannes, Scie di guerra, L’alterazione segreta del clima, Edizioni Mondo Nuovo, Pescara, 2023.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1981/01/19/080U0962/sg

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32024L2881

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