MARCHE: BANDIERE BLU O TRUCCATE?

di Gianni Lannes Basta consultare i dati ufficiali dell’Arpam per rendersi conto della finzione mandfata in onda. Chi rappresenta temporaneamente le istituzioni propina bugie propagandate dai mass media. A furia di ripeterle le menzogne sembrano autenticare i fatti ma non cambiano la realtà dell’inquinamento ormai pervasivo (industrial-militare), come nel caso marino delle Marche, infestato da…

di Gianni Lannes

Basta consultare i dati ufficiali dell’Arpam per rendersi conto della finzione mandfata in onda. Chi rappresenta temporaneamente le istituzioni propina bugie propagandate dai mass media. A furia di ripeterle le menzogne sembrano autenticare i fatti ma non cambiano la realtà dell’inquinamento ormai pervasivo (industrial-militare), come nel caso marino delle Marche, infestato da un arsenale di armi chimiche (lascito dei nazitedeschi nel 1944), bombe radioattive Nato affondate nel 1999 dinanzi alla costa e ben 7 discariche istituite dalla Regione; senza contare i fanghi della Fox Petroli e Lisa Group (cantiere Rossini) che il sindaco Biancani di Pesaro intende affondare in mare su un bassissimo fondale dell’avanporto (lo stesso individuo che nel 2017 da consigliere regionale votò contro l’approvazione della mozione 175 che prevedeva la bonifica).

“Le 20 Bandiere Blu confermate – sottolinea il presidente della Regione, Francesco Acquaroli – rappresentano un risultato di grande valore per le Marche e testimoniano il lavoro portato avanti da Comuni, operatori turistici e cittadini nella tutela dell’ambiente e nella qualità dell’accoglienza. Le nostre coste continuano a distinguersi a livello nazionale per sostenibilità, servizi e attenzione al territorio”. “È un riconoscimento – aggiunge il presidente – che rafforza l’immagine delle Marche come destinazione turistica di eccellenza e premia una strategia orientata alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla qualità della vita”. Le 20 località Bandiere Blu sono, da nord a sud: Gabicce Mare; Pesaro; Fano; Mondolfo; Senigallia; Ancona (per la spiaggia di Portonovo); Sirolo; Numana; Porto Recanati; Potenza Picena; Civitanova Marche; Porto Sant’Elpidio; Fermo; Porto San Giorgio; Altidona; Pedaso; Campofilone; Cupra Marittima; Grottammare; San Benedetto del Tronto”.

Cinque mesi fa sono state presentate in Consiglio regionale mozioni e interpellanze relative alla presenza in mare, appunto, di ordigni speciali, a tutt’oggi, mai discusse e quindi senza risposte. Il camerata Acquaroli su questo punto è latitante, al pari della Meloni con due interrogazioni che giacciono in Parlamento inevase.

Economia o ecologia? Gli affari turistici o meno non possono prevalere sul diritto alla qualità della vita. Adriatico: questo mare malato va curato, non martoriato.

Riferimenti:

https://www.arpa.marche.it/mare-nuovo

https://www.ansa.it/marche/notizie/la_regione_informa/2026/05/14/bandiere-blu-acquaroli-le-marche-si-confermano-tra-le-eccellenze-con-20-localita_9ee52eb1-5162-4a4b-b107-f32ff664add5.html

https://sulatesta.blog/?s=marche

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