FOX PETROLI: SITO INQUINATO, FIRMATO REGIONE MARCHE

di Gianni Lannes Dal profitto al degrado fino alla speculazione. Fine corsa? Quanto ha inquinato la Fox Petroli a Pesaro? Una recente nota del Dipartimento Infrastrutture e Territorio della Regione Marche, fornisce alcuni dati ma senza allegati. In ogni caso, si fa riferimento alla presenza di idrocarburi leggeri e pesanti superiori ai limiti di legge…

di Gianni Lannes

Dal profitto al degrado fino alla speculazione. Fine corsa? Quanto ha inquinato la Fox Petroli a Pesaro? Una recente nota del Dipartimento Infrastrutture e Territorio della Regione Marche, fornisce alcuni dati ma senza allegati. In ogni caso, si fa riferimento alla presenza di idrocarburi leggeri e pesanti superiori ai limiti di legge per un’area residenziale e a verde pubblico, come stabilito dal Prg e più precisamente dal certificato di destinazione urbanistica: un ampio lembo di città trasformato a tutti gli effetti (deleteri) in una discarica industriale, accanto al fiume Foglia.

Questa volta il classico gioco delle tre carte non riesce o non funziona più, perché ad Ancona hanno dimenticato o ignorano la destinazione urbanistica della zona, per cui valgono limiti più restrittivi. Insomma, i parametri non sono industriali.

Quale sfacciataggine: l’intimidazione da due milioni di euro per risarcimento danni di immagine (quale?) contro due ambientalisti locali che hanno osato dire la verità pubblicamente.

Non è tutto. A Pesaro nonostante la carenza idrica, almeno 6 pozzi con acqua destinata al consumo umano, scavati nel 1982 a una profondità media di 50 metri, risultano classificati ufficialmente come inattivi e uno viene usato per spurgo (di cosa?). Che vuol dire? Si trovano tutti a valle e nelle vicinanze della Fox Petroli. Chi li ha disattivati o tombati? Come mai la municipalizzata Marche Multiservizi non li utilizza nonostante la carenza idrica ed il razionamento estivo dell’acqua?

Non è che per caso la falda è stata inquinata dalle attività industriali dei Berloni? Oppure è tutto lindo e pinto? Come mai la regione Marche non avvia approfondite e serie indagini ambientali per accertare il livello o il grado eventuale di contaminazione di tutte le matrici ambientali? Quanti idrocarburi effettivamente ristagnano nel sottosuolo?

Occorrono analisi a 360 gradi per rilevare l’ampio spettro di inquinanti e scongiurare ogni pericolo per la salute ambientale ed umana. In loco non vale il principio di precauzione?

Riferimenti:

https://www.comune.pesaro.pu.it/urbanistica/sistema-informativo-territoriale-prg/

https://map.comune.pesaro.pu.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=b8025250f0a74740adddc1fa67bb0410

https://sulatesta.blog/?s=fox+petroli

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Risposte a “FOX PETROLI: SITO INQUINATO, FIRMATO REGIONE MARCHE”

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