
di Gianni Lannes
I ladri di futuro hanno fatto dell’Italia e dell’Europa un deserto e ora criminalizzano la reazione dei più giovani, mentre un milione di loro è già fuggito dal Belpaese.
I telecomandati a distanza, dopo aver avviato la militarizzazione della scuola pubblica, inventano nuovi reati e criminalizzano gli adolescenti. Dopo l’omologazione al consumo spasmodico, mandano in scena la repressione.
L’Italia non è più comunità ma un agglomerato impastato di violenza inaccettabile: dal governo alle periferie amministrative. E la Meloni che fa? Ruba il futuro a chi si è appena affacciato alla vita. Un adolescente che diventa violento non ci arriva da solo. Molto spesso c’è una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti, un quartiere dove c’è il vuoto e dmina il nulla, una società dove contano soltanto i soldi e l’apparire, una politica istituzionale dedita esclusivamente a mantenere le poltrone e il potere per conto terzi.
La violenza va bandita sempre, soprattutto quando viene dall’alto. La storia contemporanea non ha insegnato nulla: dalla democrazia alla tecnocrazia, ciò che scarseggia nel mondo attuale privo di anticorpi culturali, è il respiro della libertà.
Riferimenti:
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-182/32393
Rispondi