
di Gianni Lannes
Pesaro, il crocevia italiano: logge massoniche in odore di mafia e un insospettabile traffico di armi. Il 4 agosto del 1993 in Italia a Palazzo Chigi albergava il governo Ciampi e al Quirinale troneggiava Oscar Luigi Scalfaro. L’interrogazione parlamentare 4/17173 non ha mai avuto risposta: inquietante in uno Stato di diritto e in democrazia. Il primo firmatario di quell’atto istituzionale è Alfredo Galasso: un autorevole avvocato siciliano impegnato da sempre contro i sistemi criminali; nella rosa di quei coraggiosi deputati troviamo anche Nando Dalla Chiesa, figlio del famoso generale dei carabinieri assassinato insieme alla moglie in quel di Palermo e il futuro ministro Pecoraro Scanio. Insomma, chi l’avrebbe mai immaginato che la capitale italiana della cultura nel 2024, nasconde questo torbido passato? La situazione è ancora attuale oppure è stata superata in peggio da “invisibili” fatti criminosi? Collari, cappucci e grembiulini non sono eterni? A proposito: i muratori deviati influiscono sulle attuali scelte politiche (vedi la discarica a Riceci o la vicenda Fox Petroli legata al Gnl e così via) oppure le determinano direttamente?
Post scriptum

Il predetto articolo, pubblicato sul blog SU LA TESTA! nel febbraio 2025, non era più visibile, poiché Google ha oscurato senza ragione (nonostante un ricorso legale d’urgenza) il 12 marzo 2025 l’intero diario internautico (in Rete dal 2011). Proprio quel giorno avevo intervistato Luca Ceriscioli (ex sindaco di Pesaro, già presidente della Regione Marche) in relazione alle armi chimiche in mare, al largo della città.
Logge massomafiose a Pesaro:
https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2025/02/massoneria-mafiosa-pesaro.html?m=1
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