USTICA: STRAGE DI STATI ALLEATI (Israele, Italia, Francia)

Un’altra anomalia: un intervento di matrice politica interrompe un delicato procedimento giudiziario e impedisce la decisione di un magistrato (il gip Livio Sabatini si è riservato di decidere se restituire gli atti alla procura). La Procura della Repubblica di Roma ha ritirato la richiesta di archiviazione, avanzata a marzo del 2025, dopo che le autorità…

Un’altra anomalia: un intervento di matrice politica interrompe un delicato procedimento giudiziario e impedisce la decisione di un magistrato (il gip Livio Sabatini si è riservato di decidere se restituire gli atti alla procura). La Procura della Repubblica di Roma ha ritirato la richiesta di archiviazione, avanzata a marzo del 2025, dopo che le autorità francesi hanno annunciato di essere disponibili a trasferire all’Italia tutta la documentazione relativa alla tragedia avvenuta la sera del 27 giugno 1980, quando il Dc-9 Itavia precipitò e ammarò nel Mar Tirreno, provocando la morte di 81 persone. Con una nota verbale del 14 settembre scorso l’ambasciata francese ha comunicato alla Farnesina di poter inviare documenti che vanno dal 1981 al 1994. Il procuratore capo Francesco Lo Voi ha precisato che, tra gli atti che verranno trasmessi, “sono presenti 9 file informatici, due documenti del ministero della Difesa francesi (del 1986 e del 1990, ndr)”. Niente di nuovo: si tratta di carte già note e presenti nelle 13 rogatorie inoltrate a Parigi. Dunque, fumo negli occhi dell’opinione pubblica e dei parenti delle vittime. In ogni caso: Israele non si discute e non si tocca. A proposito di fatti concreti: come mai non è stata indirizzata una rogatoria a Tel Aviv?

La verità storica (il movente nucleare) è emersa, però manca all’appello quella giudiziaria. Una cosa è certa e provata: la Libia e il fantomatico viaggio di Gheddafi sono un depistaggio ancora di moda.

Riferimenti:

https://www.lafeltrinelli.it/ustica-bologna-due-stragi-senza-libro-gianni-lannes/e/9791281202214

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