
E l’oro d’Italia? A livello di riserve auree, secondo i dati più recenti della Banca d’Italia, il Belpaese ha trasferito negli Stati Uniti 1.061,5 tonnellate d’oro, pari al 43,29% dell’intera riserva nazionale. Almeno ufficialmente, ci sono poi 1.100 tonnellate custodite in Italia (?), 149,3 depositate in Svizzera e 141,2 nel Regno Unito. La parte più consistente dell’oro italiano custodito all’estero si trova proprio negli Usa, presso la Federal Reserve Bank di New York. In sostanza, e difatto, non abbiamo la sovranità aurea, e siamo privi di indipendenza politica e militare.

Il totale, come si legge sul sito della Banca d’Italia, è pari a 2.452 tonnellate, costituito prevalentemente da lingotti (95.493) e per una parte minore da monete. Il valore aggiornato dell’oro viene pubblicato annualmente nel Bilancio di Bankitalia d’Italia.
Sulla base delle riserve ufficialmente dichiarate, la nostra è nominalmente la terza riserva aurea nazionale del mondo, dopo Stati Uniti e Germania.
Riferimenti:
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bilancio-esercizio/index.html
https://www.bancaditalia.it/compiti/riserve-portafoglio-rischi
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