
di Gianni Lannes
Attenzione: questa non è la descrizione di una cartolina turistica. Non hanno una piscina lussuosa e si arrangiano come possono in un blu che tinge l’azzurro. Al porto vecchio la gioia di vivere che emana la nuova gioventù, sorride all’animo dei viaggiatori approdati nella città di Archita, sfasciata e depredata dalla repubblichetta tricolore e ancora prima mutilata dal regime, mentre una luce solare illumina il cuore del Mediterraneo.

In mezzo a barche inanimate loro ridono, scherzano, si inseguono, saltanto e si tuffano nel Mar Piccolo, dalla banchina peschereccia intrisa di memorie remote. Sembra l’Italia degli anni dimenticati in tutta in fretta, invece oggi questa è attualità di speranza che emana purezza, respira sogni e racconta poesia.

Nonostante Italsider, Ilva, Eni e altri, tutti con licenza statale di inquinare e assassinare ogni essere vivente col ricatto del lavoro, nonostante la politica traditrice e ladrona, qui l’umanità torna ad albeggiare e svetta sulle ciminiere ammutolite.


La nuova speranza sono i bambini e i giovani: con loro il Sud può ritrovare la forza di autodeterminazione e rinascita.




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