
Quale festa del Primo Maggio? Il 13 settembre 1946 scoppia e affonda in mare dinanzi a Pesaro la motobarca Franco: muoiono dilaniati dall’esplosione di una mina vagante tedesca, quattro pescatori. Da allora ai giorni nostri, le cronache documentano una strage ininterrotta di lavoratori del mare, mai registrata in Italia dalle statistiche ufficiali dell’Istat. Uno dei casi più emblematici è quello del peschereccio Rita Evelin, colato a picco dinanzi a Porto San Giorgio la mattina del 26 ottobre 2006, causando la morte di tre marinai. Il relitto giace a 80 metri di profondità e non è mai stato recuperato: il ministero della Giustizia ha sperperato 800 mila euro falsificando i fatti.

Adriatico, Jonio e Tirreno non c’entrano: è stata la mano dell’uomo in divisa a spezzare le vite di chi era uscito per mare per portare il pane a casa. Non vi è mai stata alcuna giustizia riparatrice nel Belpaese: Nato e Usa continuano a giocare alla guerra in tempo di pace e a mietere vittime impunemente, grazie all’avallo delle autorità italiane (Governi, Marina Militare e Guardia Costiera).
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