di Gianni Lannes

Sembra una losca vicenda di inquinamenti, insabbiamenti e favoreggiamenti istituzionali a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale (altro che “affidopoli”). Gran parte degli atti parlamentari relativi alla Fox Petroli non hanno mai avuto risposta dal governo italiano. Perché? A Pesaro vale il principio giuridico dell’Unione europea, “chi inquina paga”?

Per tentare di rispondere agli innumerevoli quesiti che si affollano sulla cogente questione e toccano la salute dell’ignara popolazione locale, nonché l’integrità ambientale di acqua, suolo e aria, ho accettato di scrivere un documentato istant book, raccogliendo prove ufficiali e riscontri sul campo, tentando di rispondere a quesiti irrisolti. Poi, magari a lavoro presto ultimato e disponibile a tutte/i alla stregua di qualsivoglia informazione sullo stato dell’ambiente che non si può silenziare, segretare o nascondere (per sempre) alla luce della nota Convenzione di Aarhus (ratificata dalla legge italiana numero 108 del 2001), più di qualcuno o la collettività potrebbe chiamare i responsabili in tribunale (civile e penale) a risponderne personalmente e in solido. Insomma, verità e giustizia terrena.
Riferimenti:
https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Info/9384
https://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_01466_8
https://storia.camera.it/faccette/sedute/all%7Ccontents:fox%20petroli#nav
https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/porto-insabbiato-a-maggio-mini-e53381f3
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