ARMI CHIMICHE NEL MARE DI PESARO: ORIANO GIOVANNELLI

(Pesaro: 31 agosto 1944 – foto: Royal Air Force) di Gianni Lannes Una, nessuna e centomila: impossibile negare l’evidenza con buona pace della bandierina blu. Nel deposito segreto voluto da Mussolini (16 gennaio 1939) nelle gallerie ferroviarie sotto Urbino erano stipati un milione di ordigni (fonti: Archivio di Stato Pesaro-Urbino, Archivio Regia Aeronautica- II Regione…

(Pesaro: 31 agosto 1944 – foto: Royal Air Force)

di Gianni Lannes

Una, nessuna e centomila: impossibile negare l’evidenza con buona pace della bandierina blu. Nel deposito segreto voluto da Mussolini (16 gennaio 1939) nelle gallerie ferroviarie sotto Urbino erano stipati un milione di ordigni (fonti: Archivio di Stato Pesaro-Urbino, Archivio Regia Aeronautica- II Regione Aerea, Archivio Ministero della Guerra, Archivio Centrale dello Stato), tra cui, appunto centomila bombe “probite” di varia tipologia caricate con aggressivi chimici, di cui si impossessò la Wehrmacht. Il primo ordine di Hitler fu di trasferirle in Germania, ma l’operazione non riuscì; il contrordine del Führer fu di affondarle dinanzi a Pesaro, pur di non farle cadere in mano nemica. E indisturbate giacciono ancora su quei bassi fondali (12-20 metri), unitamente a una miriade di mine tedesche e a tante cassette di munizioni. Ecco svelato il segreto di Stati alleati, bellamente ignorato dai libri di storia e dalle cronache. Insomma, un altro armadio della vergogna che testimonia un perenne stato di guerra.

Il 12 aprile 2011 – nel corso della legislatura numero 16 – il deputato Oriano Giovannelli (già stimato sindaco di Pesaro) investe del caso il governo Berlusconi mediante un’interrogazione parlamentare, relativa all’arsenale di ordigni all’iprite e all’arsenico (sostanze cancerogene) affondato – ad un soffio dalla riva – dai nazitedeschi nell’estate del 1944. Con tutto comodo, il 7 agosto 2012, tra il menzognero e l’evasivo, risponde l’allora ministro della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola.

Un fatto è ufficialmente certo: questo versante del Mare Adriatico non è mai stato effettivamente bonificato, come rileva peraltro, l’intervento dell’onorevole Enzo Capalozza di Fano (avvocato antifascista, parlamentare e giudice della Corte costituzionale) che nel 1951 chiese delucidazioni al governo italiano, ed ebbe una conferma – inerente la presenza delle bombe proibite dalla Convenzione di Ginevra del 1925 – dal sottosegretario alla Marina Mercantile. All’epoca Tambroni confermò la gravissima situazione, ma le autorità tricolore non procedettero alla bonifica ambientale. Alla luce dei fatti, nel secondo dopoguerra la Marina Militare si è limitata allla bonifica delle aree portuali, come attestano i documenti reperiti presso l’Archivio storico della Marina a Roma, nonché l’Archivio di Stato a Bari.

Gli involucri metallici delle bombe speciali hanno una tenuta stimata di 80 anni. Per la sicurezza e la salute pubblica è assai pericoloso seguitare – da parte delle autorità di ogni ordine grado – a far finta di niente.

(resoconto stenografico parlamentare: 28 novembre 1959)

Tant’è che il 25 novembre 2010 fu presentata all’esecutivo berlusconiano l’interrogazione parlamentare numero 4/09713, a tutt’oggi senza risposta. Alle discariche belliche realizzate dal Terzo Reich sui bassi fondali in queste acque marine del Belpaese prospicienti soprattutto la città di Pesaro (4 aree), ma anche Fano, Gabicce e Cattolica, si sono aggiunte dal 1994 al 1999 quelle della Nato, anche dinanzi alle coste marchigiano-romagnole. Se vale il principio giuridico europeo “chi inquina paga”, allora perché Giorgia Meloni non chiama in causa il cancelliere Friedrich Merz, in ossequio alla Convenzione di Aarhus ratificata dalla legge italiana 16 marzo 2001, numero 108?

Riferimenti:

Gianni Lannes, BOMBE A..MARE, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 2018

Gianni Lannes, IL MARE INVISIBILE, (docufilm), Pesaro 2026.

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/bombe-chimiche-in-adriatico-il-75476bab

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2001-03-16;108!vig=

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