
di Gianni Lannes
Il mare invisibile ora si vede nitidamente. Ecco una mappa ufficiale della Regione Marche, dove si attesta la presenza di almeno sette (7) discariche belliche (aree verdi) lungo tutta la costa in acque territoriali italiane, da San Benedetto del Tronto fino a Pesaro e Gabicce.
I nazitedeschi nel 1944 e gli alleati statunitensi nel 1999 – lungo l’intera costa marchigiana – hanno affondato migliaia di ordigni imbottiti di iprite, arsenico ed infine uranio impoverito.
Oggi è davvero impossibile negare l’evidenza. Occorre una bonifica ambientale, altrimenti prima o poi il mare Adriatico presenterà il conto. Meloni e l’autoctono Acquaroli faranno ancora finta di niente? Occorre chiamare in causa Berlino e Washington: chi ha inquinato paga e risana.
Rioferimenti:
Gianni Lannes, BOMBE A…MARE, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 2018.







https://sulatesta.blog/?s=acquaroli
https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/pescare-in-un-mare-di-49ceabd0
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