di Gianni Lannes

L’Italietta di Giorgia fa la sua parte per contribuire al genocidio. Anche i velivoli italiani servono a Netanyahu per ammazzare i civili in Palestina, tra cui oltre 20 mila inermi bambini. Ecco una storia dimenticata di cogente attualità. Nell’anno 2021, «il portavoce delle Forze israeliane Zilberman, annunciando l’inizio del bombardamento di Gaza (ben prima del 7 ottobre 2023), ha specificato che “prendono parte all’operazione 80 caccia, inclusi gli avanzati F-35”. È ufficialmente il battesimo di fuoco dei caccia di quinta generazione della statunitense Lockheed Martin, alla cui produzione partecipa anche l’Italia quale partner di secondo livello».
Israele, che all’epoca ha già ricevuto dagli Usa 27 F-35, ha deciso, nel febbraio 2021, di acquistarne non più 50, ma 75. A tal fine il Governo israeliano ha decretato un ulteriore stanziamento di 9 miliardi di dollari: 7 provenienti dall’«aiuto» militare gratuito di 28 miliardi di dollari concesso dagli Usa a Israele, 2 concessi come prestito dalla Citibank statunitense.
Mentre i piloti israeliani di F-35 vengono addestrati dalla U.S. Air Force in Arizona e in Israele, il Genio dello US Army costruisce in Israele speciali hangar rinforzati per gli F-35, adatti sia per la massima protezione dei caccia a terra, sia per il loro decollo rapido quando vanno all’attacco. Allo stesso tempo le industrie militari israeliane […], in stretto coordinamento con la Lockheed Martin, potenziano il caccia, ribattezzato «Adir» (Potente): soprattutto la sua capacità di penetrare le difese nemiche e il suo raggio d’azione, che è stato quasi raddoppiato.
Gli F-35A, che si aggiungono alle centinaia di cacciabombardieri già forniti dagli Usa a Israele, sono progettati per l’attacco nucleare, in particolare con la nuova bomba B61-12 (ordigni posizionati anche in Italia, Belgio, Olanda, Germania e Turchia) che gli Stati Uniti hanno anche elargito a Israele, unica potenza nucleare in Medioriente, con un arsenale stimato attualmente in almeno 500 armi nucleari. Se Israele raddoppia il raggio d’azione degli F-35 e ha ricevuto dagli Usa 8 aerei cisterna Pegasus della Boeing per il rifornimento in volo degli F-35, è perché si prepara a sferrare un attacco, anche nucleare, contro l’Iran.
Le forze nucleari israeliane sono integrate nel sistema elettronico Nato, nel quadro del «Programma di cooperazione individuale» con Israele, Paese che, pur non essendo membro della Alleanza, è integrato con una missione permanente nel quartier generale della Nato a Bruxelles. Nello stesso quadro, la Germania ha fornito a Israele 6 sottomarini Dolphin modificati per il lancio di missili nucleari.
La cooperazione militare dell’Italia con Israele è divenuta legge della Repubblica (legge 17 maggio 2005 numero 94) per volontà di Silvio Berlusconi, nel cui ultimo governo figurava in veste di ministro anche Giorgia Meloni. Essa stabilisce una cooperazione a tutto campo, sia tra le forze armate che tra le industrie militari, comprese attività che restano segrete perché soggette all’«Accordo di sicurezza» tra le due parti. Quel Memorandum pur scaduto è in pronconto di essere rinnovato dall’esecutivo meloniano.
Oggi, 8 giugno 2025, scade ufficialmente il Memorandum d’intesa firmato vent’anni fa tra Italia e Israele. Un accordo militare che prevede cooperazione nella difesa, negli armamenti, nella ricerca tecnologica e nell’addestramento delle forze armate. Un patto silenzioso ma pesante, che lega il nostro Paese a politiche e pratiche sempre più condannate sul piano internazionale.
Secondo i documenti ufficiali, il famigerato Memorandum fu firmato l’8 giugno 2005, ma la ratifica venne notificata solo il 12 aprile 2006. Da qui nasce la confusione tra le due date. Per il governo italiano, la decorrenza effettiva e quindi il rinnovo tacito cadrebbero il 13 aprile 2026. Ma il rischio di una proroga automatica resta concreto, se non sale di tono la pacifica protesta civile. Il ministro Ciriani ha affermato di voler attendere il 13 aprile 2026 per il rinnovo tacito del Memorandum d’intesa, facendo riferimento alla data di notifica della ratifica del Memorandum da parte di Israele (13 aprile 2016).
Israele ha fornito all’Italia il satellite Opsat-3000, che trasmette immagini ad altissima risoluzione per operazioni militari in lontani teatri bellici. Il satellite è collegato a tre centri in Italia e, allo stesso tempo, a un quarto centro in Israele, a riprova della sempre più stretta collaborazione strategica tra i due Paesi.
L’Italia ha fornito a Israele 30 caccia Aermacchi della Leonardo in violazione dell’articolo 11 della Costituzione repubblicana, per l’addestramento dei piloti e una nuova versione, l’M-346 FA (Fighter Attack), che – specifica la Leonardo – serve allo stesso tempo per l’addestramento e per «missioni di attacco al suolo con munizionamenti di caduta da 500 libbre e munizionamenti di precisione capaci di aumentare il numero di obiettivi da colpire contemporaneamente». La nuova versione del caccia – sottolinea la Leonardo – è particolarmente adatta a «missioni in aree urbane», dove caccia pesanti «vengono spesso utilizzati in missioni poco paganti e con alti costi operativi».
Nel 2024 l’Italia il governo Meloni ha approvato l’acquisto da Israele di aerei-spia G550 CAEW dotati di sistemi avanzati di guerra elettronica per guidare i bombardamenti – un investimento ingente reso possibile nell’ambito di questa cooperazione militare.
A proposito: come mai la prima ministra pro tempore Giorgia Meloni, dopo 2 anni e 4 mesi, non risponde a due atti parlamentari di sindacato ispettivo inerenti la morte sul Lago Maggiore di due agenti dei servizi segreti italiani e di uno del Mossad? I due connazionali deceduti sono Claudio Alonzi, 62 anni, e Tiziana Barnobi, 53 anni. Entrambi erano agenti dell’intelligence tricolorer. La vittima russa è Anya Bozhkova, 50 anni, compagna del proprietario della barca, che invece è sopravvisuto. I due vivevano sull’imbarcazione e la affittavano spesso a comitive di turisti. L’uomo israeliano è Shimoni Erez,60 anni, che era “un pensionato delle forze di sicurezza”, ha fatto sapere il ministero degli Esteri a Gerusalemme.
Riferimenti:
https://sulatesta.blog/?s=israele
https://documenti.camera.it/Leg14/dossier/Testi/ES0376.htm
https://www.pellegrinieditore.it/israele-olocausto-finale
https://www.hrw.org/it/news/2024/12/19/israels-crime-extermination-acts-genocide-gaza
ACCORDO SEGRETO ITALIA-ISRAELE
Il testo dell’Accordo sottoscritto il 05.10.1987 dalle Autorità di Sicurezza d’Italia e d’Israele.
Sulla base di questo “Accordo di Sicurezza”, l’Industria militare e le Forze armate del nostro Paese sono coinvolte in attività di cui i cittadini italiani non possono essere messi a conoscenza a insindacabile discrezione del Governo israeliano.
L’Accordo è richiamato quale suo essenziale presupposto dal Memorandum tra il Governo italiano e il Governo israeliano in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, ratificato con la legge n. 94/2005.
Il nostro Paese è dunque oggi vincolato alla segretezza sui rapporti militari con uno Stato che è impegnato nello sterminio del popolo palestinese nella Striscia di Gaza e che, in forza degli accertamenti dichiarati dalla Corte Internazionale di Giustizia del 19.07.2024 e confermati dall’Assemblea Generale dell’ONU nel settembre 2024, occupa illegalmente da oltre mezzo secolo la terra di Palestina.
L’Accordo, inoltre, non è stato ratificato dal Parlamento in sprezzante violazione dell’articolo 80 Costituzione, come impone la legge allorquando i contenuti dell’intesa internazionale condizionino, questo è il caso, l’esercizio dei diritti dei cittadini italiani e l’applicazione della stessa Costituzione e delle altre fonti nazionali, addirittura favorendo unilateralmente uno Stato estero dichiaratamente ostile ai valori della pace, al rispetto di qualsiasi persona umana e al principio di autodeterminazione dei popoli.
Poiché tutto questo è inaccettabile per chiunque sia fedele alla Carta costituzionale della nostra Repubblica [in particolare agli articoli 1, 2, 3, 10, 11, 21, 28, 54, e 117 c. 1 Cost., oltre che allo stesso art. 80], si chiede al Presidente della Repubblica, in virtù delle sue funzioni elencate dall’art. 87 Cost., e al Governo italiano di sollecitare e promuovere senza indugio le procedure di recesso dall’Accordo di Sicurezza stipulato il 05.10.1987, facendo legittimo e doveroso ricorso all’articolo 10.2 dello stesso testo.
ACCORDO GENERALE DI SICUREZZA TRA ISRAELE E ITALIA
Premessa
Al fine di salvaguardare la sicurezza delle “Informazioni Classificate” che saranno scambiate tra le Amministrazioni competenti dello Stato di Israele (Ministero della Difesa) e della Repubblica Italiana (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Autorità Nazionale per la Sicurezza e, nei limiti di competenza, Ministero della Difesa), d’ora in poi denominate “le Parti”, le rispettive autorità convengono quanto segue:
Articolo 1 – Definizioni
Il termine “Informazioni Classificate” indica qualsiasi tipo di informazione, documento, attrezzatura o materiale di qualsiasi natura che, nell’interesse di una o entrambe le Parti, è soggetto a classificazione di sicurezza, a prescindere dal mezzo di trasmissione (orale, elettronico, scritto o materiale).
Articolo 2 – Ambito di applicazione
2.1 Il presente Accordo di Sicurezza è parte integrante di ogni futuro accordo tra le Parti riguardante “Informazioni Classificate”.
2.2 Si applica anche a negoziati o contatti, anche se non sfociati in accordi firmati.
Articolo 3 – Protezione reciproca
3.1 Le Parti adotteranno, secondo le rispettive normative, tutte le misure appropriate per proteggere le Informazioni Classificate scambiate o prodotte.
3.2 Saranno rispettati i diritti di proprietà intellettuale connessi a dette informazioni.
3.3 Le Informazioni Classificate non saranno condivise con terzi o con cittadini di paesi terzi senza il consenso scritto della Parte originaria.
3.4 L’accesso sarà consentito solo a personale autorizzato e con comprovata necessità.
3.5 Ogni Parte vigilerà sul rispetto delle norme di sicurezza presso enti e strutture che gestiscono informazioni dell’altra Parte.
ISRAELE ITALIA
TOP SECRET SEGRETISSIMO
SECRET SEGRETO
CONFIDENTIAL RISERVATISSIMO
Nessun equivalente RISERVATO (Italian Restricted)
4.2 Ogni Parte apporrà la propria classificazione equivalente al ricevimento.
4.3 Non è possibile declassificare senza consenso dell’emittente.
4.4 Tutte le copie e traduzioni manterranno lo stesso livello di classificazione.
4.5 I documenti “RISERVATO” saranno custoditi in contenitori chiusi e trasmessi con copertura doppia tramite corrieri ufficiali o posta assicurata.
Articolo 5 – Visite
5.1 L’accesso a luoghi o informazioni classificate richiede autorizzazione preventiva della competente Autorità di Sicurezza.
5.2 Le visite devono essere notificate con almeno quattro settimane di anticipo.
5.3 Autorizzazioni multiple possono avere durata massima di 12 mesi.
Articolo 6 – Disposizioni comuni
6.1 Ogni Parte nominerà un’Agenzia di Sicurezza incaricata della supervisione.
6.2 Le Autorità competenti emetteranno istruzioni e procedure specifiche.
6.3 Le Parti si impegnano al rispetto di tutte le disposizioni dell’Accordo.
6.4 Le Autorità forniranno reciprocamente informazioni su standard e procedure e faciliteranno visite congiunte.
Articolo 7 – Contratti
7.1 Prima di affidare contratti classificati a ditte dell’altra Parte, si richiederà conferma che esse dispongano delle autorizzazioni e capacità di custodia.
7.2 I contratti conterranno clausole e indicazioni specifiche sulla sicurezza.
7.3 La Parte in cui il contratto è eseguito è responsabile delle misure di sicurezza.
7.4 Due copie di ogni contratto classificato saranno inviate all’Autorità competente del Paese in cui avviene l’esecuzione.
7.5 I subappalti devono essere autorizzati preventivamente.
Articolo 8 – Trasmissione e comunicazione
8.1 Le Informazioni Classificate saranno trasmesse tramite corriere diplomatico o mezzi concordati.
8.2 Le comunicazioni elettroniche classificate devono essere cifrate.
Articolo 9 – Smarrimento o violazione
9.1 In caso di smarrimento o incidente relativo a Informazioni Classificate, la Parte di origine sarà informata immediatamente e si svolgerà un’indagine.
Articolo 10 – Disposizioni finali
10.1 L’Accordo entra in vigore il giorno della firma e resta valido a tempo indeterminato.
10.2 Una Parte può proporre modifiche o la cessazione dell’Accordo con preavviso di sei mesi.
10.3 Le modifiche devono essere concordate per iscritto.
10.4 In caso di cessazione, le Informazioni Classificate continueranno ad essere protette secondo le presenti disposizioni.
10.5 L’Accordo è redatto in due originali in lingua inglese.
Autorità competenti
In ITALIA:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Autorità Nazionale per la Sicurezza
Ufficio Centrale per la Sicurezza, ROMA
In ISRAELE:
Ministero della Difesa
Direttore della Sicurezza del Ministero della Difesa
Firme
Per Israele:
Direttore della Sicurezza del Ministero della Difesa
Per l’Italia:
Ammiraglio Fulvio Martini
Vice Ammiraglio, Autorità Nazionale per la Sicurezza
Roma, 5 ottobre 1987
Lago Maggiore
Il 28 maggio 2023 il Lago Maggiore diventa teatro di un incidente dalle tinte di spionaggio: la house-boat Gooduria si capovolge durante una tempesta, causando la morte di quattro persone. Tra i 23 a bordo non c’erano turisti qualunque, ma 21 agenti legati all’intelligence italiana e al Mossad israeliano. Due funzionari italiani, un ex agente del Mossad e la moglie dello skipper muoiono intrappolati, mentre i sopravvissuti spariscono rapidamente: dodici israeliani vengono rimpatriati con un volo militare, gli italiani abbandonano in fretta l’ospedale, e le basi logistiche segrete nella zona vengono smantellate. Le indagini ufficiali si limitano agli aspetti tecnici, e i media abbassano presto i riflettori.
L’incidente svela tuttavia un intreccio di cooperazione occulta tra Italia e Israele che dura da decenni. Già nel 1987 un patto bilaterale vincolava i due Paesi alla massima segretezza sui dossier condivisi, mentre il Memorandum del 2005, rinnovato ogni cinque anni senza dibattito pubblico, ha consolidato scambi di armi, tecnologie e intelligence. Oggi circa il 20% delle importazioni belliche italiane proviene da Israele, in un quadro sottratto perfino al controllo parlamentare. Alla vigilia del quarto rinnovo dell’accordo, giuristi e opposizioni ne denunciano l’incostituzionalità e la complicità con crimini internazionali, ma il governo difende la partnership. Il naufragio del Gooduria resta così il simbolo di alleanze segrete che emergono solo per caso.
https://www.jsatheworld.com/2021/05/idf-approves-plan-for-possible-ground.html
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