
Obiettivo fondamentale: risanare gli ecosistemi feriti e orientare l’attività umana verso l’equilibrio naturale. L’azione amministrativa soprattutto in ambito ambientale, deve sempre essere accompagnata dalla massima trasparenza, come richiedono le normative vigenti (nazionali e comunitarie). Così, stamani, lunedi 13 aprile 2026 ho scritto all’assessora all’Ambiente di Pesaro, Maria Rosa Conti, dopo la sua richiesta di incontrarmi in assessorato il 5 febbraio scorso, inviandole il seguente messaggio telefonico:
Buondì assessora Conti! A fronte della gravissima situazione ambientale, ormai ineludibile ed innegabile o minimizzabile, causata dalle armi chimiche nel mare di Pesaro, come intende attivarsi concretamente, unitamente al sindaco Biancani e all’amministrazione comunale, onde procedere ad una richiesta ufficiale di bonifica? Attendo un suo urgente riscontro, dopo il nostro incontro del febbraio scorso in assessorato. Cordiali saluti! Gianni Lannes
Inoltre, in tal senso ho inviato un messaggio anche a Giuseppe Pasolini (presidente della Provincia di Pesaro-Urbino) e a Micaela Vitri, consigliera regionale del partito democratico:
Buongiorno Micaela! Sull’ineludibile e gravissima questione dell’arsenale di armi chimiche nel mare di Pesaro e dintorni, è opportuno al più presto, un incontro pubblico con Ricci e Biancani, relativamente alle iniziative politiche ed amministrative da programmare per giungere alla bonifica ambientale e chiamare in causa le responsabilità di Meloni e Merz. Attendo un tuo urgente riscontro. Grazie! Gianni Lannes
Infine, a scanso di equivoci o sgangherati tentativi di intimidazione e censura o pressione “affaristica”, ho deciso, di approntare un istant book, sul caso della Fox Petroli. Il volume, frutto di un’inchiesta sul campo, sarà pubblicato e diffuso – col sensibile sostegno di cittadine/i ed associazioni – a partire dalla prima decade di maggio prossimo, al fine di informare l’ignara popolazione, portare in tribunale a risponderne in ambito civile e penale (con annessa richiesta di risarcimento danni) i responsabili (a qualsiasi livello, ruolo, posizione e grado) del relativo inquinamento industriale e procedere a loro spese alla bonifica delle aree compromesse ovvero contaminate, a partire dalle falde acquifere. Per quanto mi riguarda, come attesta la mia carriera giornalistica quarantennale, non esistono individui o casi intoccabili. Nessun politicante, militare, industriale o altro può prendersi il lusso di giocare con la salute e la vita degli esseri umani incamerando profitti economici e ingannare ad oltranza la collettività.
Gianni Lannes
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