


Ora vediamo che accade ad Ancona, in Consiglio Regionale delle Marche, prima di alzare dialetticamente il tiro. In caso di ostinata indifferenza istituzionale ad oltranza, anche di Roma (Meloni), Berlino (Merz), Strasburgo e Bruxelles, questa vicenda esplosiva finirà all’ONU (per ciò che può valere e significare). E se le autorità italiane di ogni ordine, livello e grado seguiteranno ad infischiarsene della salute collettiva ed ambientale, non approntando quanto prima una caratterizzazione della aree marine che ospitano discariche di ordigni speciali, in estate recuperemo un corpo di reato e lo consegneremo alla Guardia Costiera. In Europa vale il principio giuridico “chi inquina paga”. Se non fosse una tragedia…
Gianni Lannes
https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/bombe-chimiche-in-adriatico-il-75476bab

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