
di Gianni Lannes
“Pescavamo in un mare di bombe”: racconta oggi Silvano Pensi, di anni 103. Una tragedia ignota alla storia e alle cronache. L’8 gennaio 1950, nell’Adriatico, a causa di un ordigno nazitedesco, esplode il peschereccio Anna di Fano. A bordo c’erano nove lavoratori del mare: muoiono tutti. Il più giovane: Sante Rossini aveva appena 16 anni e 10 mesi.

Di loro non verrà ritrovato neppure un brandello, ad accezione dei resti a brandelli di una salma. Il Ministero della Marina Mercantile, elargirà alle famiglie delle nove vittime, addirittura la somma “esorbitante” di 25 mila lire.


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