
di Gianni Lannes
E344, E345, R26, D87: questa sigle ai civili e ai profani non dicono niente, ma in realtà indicano delle servitù militari attive, anzi esplosive che includono anche lo spazio aereo. Infatti, la capitale italiana della cultura per l’anno 2024 vanta un primato: ben 4 aree militari nel suo territorio marino ed aereo. Incredibile ma vero e documentato. Chissà chi lo sa. Forse Rossini dall’alto dei cieli? Comunque, il mio professore al liceo classico di greco antico (Nicola Giuliano), oggi l’ha ribattezzato “neofeudalesimo militare”. Insomma, un altro livello di realtà pur incombente ma invisibile ai più. La dissonanza cognitiva è forse l’attuale tendenza del Belpaese?
Giochi di guerra in tempo di pace. Dove? Nel Mare Adriatico: versante italiano, soprattutto al centro-nord. Basta aprire gli occhi, oppure consultare la mappa nautica numero 1050 dell’Istituto Idrografico della Marina di Genova (una carta ufficiale derllo Stato italiano), per rendersi conto, ad esempio che da Pescara a Trieste passando per San Benedetto del Tronto (dove al largo di Pedaso è stato affondato dalla Nato il peschereccio Rita Evelin il 26 ottobre 2006 con mare calma piatta e sono stati assassinati tre pescatori), poi Fano, Pesaro, Gabicce, Cattolica, Cervia, Ravenna fino a Venezia e oltre, è un pullulare di zone militarizzate prospicienti la costa e pure le città; aree militari che incombono ovunque, in barba alla Costituzione repubblicana italiana (articolo 11).

Dalle aree urbane a quelle protette solo sulla carta, come il parco regionale del San Bartolo, con grave rischio e pericolo dell’ignara popolazione. Senza contare il livello progressivo di ulteriore inquinamento: in un mare che impiega appena un secolo per il ricambio superficiale delle sue acque. A quando un risveglio critico della società civile, visto che le istituzioni politiche consentono il peggio e negano l’evidenza?





Riferimenti:
Gianni Lannes, Italia USA e getta, Arianna editrice, Bologna, 2014.
Gianni Lannes, Bombe a…mare, Nexus, Battaglia Terme, 2018.
Gianni Lannes, IL MARE INVISIBILE – docufilm – Anpi Pesaro, 2026.
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