di Gianni Lannes

Direttiva Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa del 17 giugno 2008, punto 3:
«L’ambiente marino costituisce un patrimonio prezioso che deve essere protetto, salvaguardato e, ove possibile, ripristinato al fine di mantenere la biodiversità e la vitalità di mari ed oceani che siano puliti, sani e produttivi…».
Il Portolano della Marina Militare (“Avvisi ai naviganti”) aggiornato al gennaio 2026, attesta la presenza nell’Adriatico (ma non solo) di discariche belliche sparse da sud a nord, unitamente alle mappe nautiche del’Istituto Idrografico della Marina (in particolare la carta numero 36,edizione aggiornata al 2025).
La letteratura scientifica in materia parla chiaro da almeno tre decenni. Luigi Alcaro, responsabile del servizio emergenze ambientali in mare dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, dipendente dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare), non ha dubbi:
“Alcuni studi bibliografici, le interviste poste agli operatori della pesca e le indagini condotte in alcune aree pilota hanno permesso di evidenziare come la presenza di armi chimiche nei mari italiani sia accertata così come la presenza di prodotti di degradazione dell’iprite”.
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008L0056
Gianni Lannes, Bombe a…mare, Nexus edizioni, 2018.




POST SCRIPTUM
Ezio Amato (biologo Marino . ex Icram, Ispra: già rappresentante italiano all’ONU-Unep):
“Carissimo Gianni. Certamente nei tuoi lodevolissimi. Ecco i contenuti della parte IV-B dell’Annesso sulle verifiche, parte dle quadro normativo internaizonale legato alla Convenzione sulle Armi Chimiche (CWEO). In sintesi: Gli Stati parte della Convenzione devono dichiarare se sul loro territorio sono presenti armi chimiche abbandonate da altri Stati e fornire tutte le informazioni disponibili in conformità ai paragrafi specifici del’annesso (es. paragrafo 8). Prevede le modalitàò con cui lo Stati territoriale e lo Stato abbandonan te collaborano per la rimozione e la distruzuione di tali armi”.
Lascia un commento