
di Gianni Lannes
Spiaggiato a riva in tempo di pace (apparente): lungo due metri e mezzo per quattrocento chilogrammi di peso. La mattina del 10 marzo 2026 un pesce luna (mola mola: tipico del Mediterraneo) è stato rinvenuto sulla spiaggia di Marina di Ravenna. Nessun segno apparente di eliche o di reti sulla carcassa. L’università di Padova l’ha recuperato per analizzarlo. Morte naturale?

Il pesca luna è un pelagico abituato a nuotare in mare aperto. Si tratta di una specie protetta dalla direttiva Habitat e inserita dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) nelle specie a rischio. Sono pesci che vivono nella colonna d’acqua, vale a dire tra i 50 e i 100 metri di profondità, proprio dove operano nell’Adriatico sommergibili ed unità navali della Nato, che emettono anche onde sonore a potenza variabile che spesso disorientano e stordiscono i pacifici abitatori marini. Peraltro, la zona marina dinanzi alla città di Ravenna, è un’ampia area militare adibita a poligono bellico. Le stelline rosse nelle due mappe, indicano le discariche di ordigni inesplosi (da Ravenna a Cattolica, fino a Gabicce).


(Carta nautica numero 36 – Istituto Idrografico della Marina – Genova: aree militari e discariche din ordigni inesplosi).
Riferimenti:
Gianni Lannes, Italia: USA e getta, Arianna editrice, Bologna, 2014.
Gianni Lannes, Bombe a..mare, Nexus edizoni, Battaglia Terme, 2018.
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