USA-ISRAELE: STATI DI GUERRA IN IRAN!

di Gianni Lannes Trump e Netanyahu pur di sottomettere tutto il Medio Oriente, trascinano l’umanità sull’orlo di una catastrofe mondiale. In un’operazione militare congiunta denominata “Ruggito del Leone”, Israele e Stati Uniti, infatti, hanno da poco lanciato un attacco militare contro l’Iran, colpendo la capitale Teheran e diverse altre città della Repubblica Islamica all’alba di…

di Gianni Lannes

Trump e Netanyahu pur di sottomettere tutto il Medio Oriente, trascinano l’umanità sull’orlo di una catastrofe mondiale. In un’operazione militare congiunta denominata “Ruggito del Leone”, Israele e Stati Uniti, infatti, hanno da poco lanciato un attacco militare contro l’Iran, colpendo la capitale Teheran e diverse altre città della Repubblica Islamica all’alba di sabato 28 febbraio 2026.

L’offensiva, confermata direttamente dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un video diffuso sul suo social Truth, non è stata presentata come un semplice raid mirato, ma come l’inizio di “grandi operazioni di combattimento“. In linea con Washington, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha parlato di un “attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele”. In Israele è stato immediatamente dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale.

Le prime esplosioni sono state udite all’alba a Teheran. Secondo testimonianze riportate dal New York Times e dal quotidiano iraniano Shargh, colonne di fumo nero si sono alzate nella zona che ospita la residenza della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, oltre al palazzo presidenziale e alla sede del Consiglio di sicurezza nazionale. Fonti della Reuters hanno tuttavia riferito che Khamenei non si trovava nella capitale, essendo stato trasferito “in una località sicura”, segno che l’Iran si aspettava un attacco imminente.

Oltre a Teheran, raid sono stati segnalati nelle città di Isfahan, Qom, Karaj, Kermanshah e Tabriz. L’emittente israeliana Kan ha riferito che gli obiettivi sono “siti del regime e siti militari, anche legati al programma di missili balistici”.

Secondo funzionari statunitensi citati dal New York Times, l’offensiva sarebbe molto più estesa rispetto a quella dello scorso giugno, quando Stati Uniti e Israele colpirono siti del programma nucleare iraniano in un breve conflitto durato 12 giorni. In quell’occasione il coinvolgimento americano fu limitato e presentato come conclusivo. Questa volta, invece, il tono arrogante di Trump sembra prefigurare uno scenario orientato a un cambio di regime.

Altri tempi (già dimenticati), quando Usa e Israele vendevano armi proprio all’Iran. Il vero movente? Per la cronaca: l’Iran dispone delle seconde riserve al mondo di gas e le quarte di petrolio. Risorse che da sempre fanno gola a Israele e Usa.

Mentre Israele si è dotata – dagli anni ’60 – di armi nucleari pronte all’uso, grazie all’apporto iniziale della Francia e oggi vanta un arsenale atomico fuori controllo, l’Iran – secondo i padroni occidentali del globo terracqueo – non ha lo stesso diritto. Per non dimenticare, mai: nel 1980-81 sempre Tel Aviv per impedire all’Iraq di dotarsi dell’atomica, provocò la strage di Ustica. L’ordine di attacco fu impartito dal premier Menachem Begin per impedire che un carico di uranio arricchito che sorvolava il Belpaese sulla rotta del Dc9 Itavia, raggiungesse Baghdad. Con l’avallo di Cossiga furono “sacrificate” 81 persone e poi suicidate un’altra ventina di testimoni, soprattutto militari italiani. Una storia incredibile ma vera, nascosta da un segreto indicibile. Bologna, poco dopo, fu una replica perché il primo messaggio non era stato ben recepito dall’inquilino di Palazzo Chigi. Quanto all’Italia è un obiettivo bellico, poiché nel Belpaese alberga un arsenale di armi nucleari statunitensi, in violaizone della Costotuzuone repubblicana e del Trattato di non proliferazione, ratificato dalla legge italiana 24 aprile 1975, numero 131 (voluta da Aldo Moro).

Riferimenti:

https://www.pellegrinieditore.it/israele-olocausto-finale

https://www.lacnews24.it/cronaca/israele-lultimo-olocausto-a-cosenza-presentato-il-libro-inchiesta-di-gianni-lannes-vf2mrqs1

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