
di Gianni Lannes
Mare Adriatico: all’alba del 26 ottobre 2006 al largo di Porto San Giorgio e Pedaso, viene affondato da un’unità militare statunitense il peschereccio di San Benedetto del Tronto Rita Evelin. Muoiono i pescatori Francesco Annibali, Ounis Gasmi e Luigi Luchetti. Il relitto giace ancora in fondo al mare, ad 80 metri di profondità, nonostante uno stanziamento statale di quasi un milione di euro per il suo finto recupero. Non vi è stata giustizia per un crimine di guerra, nonché una truffa di apparati statali tricolore (ministero di Grazia e Giustizia e Guardia Costiera) ai danni dello Stato italiano.

Da 20 anni la tragica vicenda di questo peschereccio intento all’attività lavorativa è stata circondata al livello istituzional-governativo da menzogne, falsità, omissioni, insabbiamenti, depistaggi e muri di gomma (“l’amianto” all’archivio del Tribunale di Ascoli Piceno). Omertà generale: la certezza che molti sanno ma nessuno parla, come dimostra la presenza nell’Adriatico di una gigantesca zona militare – a forma di quadrilatero – denominata T842 (attestata dalla carta nautica 1050 dell’Istituto Idrografico Marina di Genova) prospiciente la costa abruzzese e marchigiana, dove la Nato impunemente e da decenni gioca alla guerra in tempo di pace.
Ho realizzato un’inchiesta giornalistica dopo anni di ricerca della verità (indicibile) e pubblicato di recente il libro Abissi. Con i miei collaboratori ho avviato la realizzazione di un docufilm sulle stragi di pescatori in Italia. Ora, dopo decenni di autofinanziamento ed elargizione di contenuti informativi gratuiti sul blog SU LA TESTA! chiedo il sostegno economico di chi ha concretamente a cuore la verità e le sorti dell’Italia, al fine di finanziarne la produzione indipendente. Grazie!
Conto corrente: IT80J0760115700000093227742 (Poste italiane)
Causale: Rita Evelin (docufilm).
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