


di Gianni Lannes
Nell’anno 1999 l’allora ministro della Difesa Sergio Mattarella, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, rivela che esistono discariche belliche (“jettison areas”), dove i velivoli della Nato di rientro dai bombardamenti in Jugoslavia hanno sganciato nell’Adriatico il munizionamento di guerra.

Si tratta di 24 gigantesche aree di rilascio (diametro 10 miglia nautiche) – note alle autorità governative italiane dal 1992 – dove sono stati gettati complessivamente 200 mila ordigni convenzionali e radioattivi non utilizzati nelle incursioni belliche sui centri abitati. Si annoverano anche bombe a grappolo che primo o poi cederanno il loro micidiale contenuto a un ecosistema marino già messo a dura prova; e che inoltre si muovono in base alle correnti nonché ai ripescaggi casuali delle reti a strascico. Ora chi nega l’evidenza è servito. La conoscenza va divulgata, soprattutto in un belpaese di miopi a oltranza. Occorre fare in conti con la storia e porre rimedio.
Riferimenti:
https://storia.camera.it/video/20010118-aula-seduta-840
Lascia un commento