ARMI CHIMICHE NEL MARE DI PESARO, FANO, GABICCE, CATTOLICA: MELONI TACE!

di Gianni Lannes Dopo appena sei mesi, il governo Meloni, non risponde all’interpellanza parlamentare 2/00664, datata 25 luglio 2025, relativa ai 100 mila ordigni imbottiti di iprite e arsenico, affondati dai nazitedeschi (come attesta un rapporto segreto del Sonderkommando Meyer) da maggio ad agosto del 1944, sui bassi fondali adriatici prospicienti Pesaro, Fano, Gabicce e…

di Gianni Lannes

Dopo appena sei mesi, il governo Meloni, non risponde all’interpellanza parlamentare 2/00664, datata 25 luglio 2025, relativa ai 100 mila ordigni imbottiti di iprite e arsenico, affondati dai nazitedeschi (come attesta un rapporto segreto del Sonderkommando Meyer) da maggio ad agosto del 1944, sui bassi fondali adriatici prospicienti Pesaro, Fano, Gabicce e Cattolica, ormai trasformati in discariche belliche. E non fiata anche l’ambasciatore tedesco Thomas Bagger, pur informato nei dettagli dall’autore del docufilm IL MARE INVISIBILE.

Del resto, anche l’interrogazione parlamentare 4/09713 del 25 novembre 2010, indirizzata al governo Berlusconi non ha mai avuto risposta dall’allora inquilino di Palazzo Chigi.

I recenti riscontri in mare e le testimonianze dei pescatori locali confermano la pericolosa presenza di bombe vietate dalla Convenzione di Ginevra del 1925 e dal Trattato di Parigi del 1993. A proposito: in Europa vale ancora il principio giuridico “chi inquina paga”? C’è un giudice a Berlino?

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/bombe-chimiche-in-adriatico-il-75476bab

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