
L’arsenale di armi chimiche affondate nell’estate del 1944 dai nazitedeschi del Sonderkommando Meyer nel mare di Pesaro (incluse Fano, Gabicce e Cattolica), giace su un basso fondale (12-20 metri) ad un soffio dalla capitale italiana della cultura nell’anno 2024.
Nell’Adriatico centrale (versante italiano) non è mai stato monitorato l’impatto degli inquinanti sulla salute umana e sulla salubrità ambientale (perduta).
In Italia – sotto il governo Meloni – percvhé non vale per il cancelliere di Germania Friedrich Merz, il principio giuridico dell’Unione europea, “chi inquina paga”? Nel frattempo l’ambasciatore Thomas Bagger non risponde.
Gianni Lannes
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