RANUCCI E REPORT SOTTO CONTROLLO DEL GOVERNO MELONI!

di Gianni Lannes Se, come come ha affermato pubblicamente Giorgia, almeno a parole, “la libertà d’informazione è sacra”, allora come mai il 25 gennaio dell’anno 2025 la Rai – per la prima volta nella sua storia – ha designato un supervisore per la trasmissione coordinata da Sigfrido Ranucci. Insomma, un burocrate che controlla quello che…

di Gianni Lannes

Se, come come ha affermato pubblicamente Giorgia, almeno a parole, “la libertà d’informazione è sacra”, allora come mai il 25 gennaio dell’anno 2025 la Rai – per la prima volta nella sua storia – ha designato un supervisore per la trasmissione coordinata da Sigfrido Ranucci. Insomma, un burocrate che controlla quello che questo collega e l’intera redazione di giornalisti fanno 24 ore prima che la trasmissione vada in onda.

Notoriamente la radiotelevisione pubblica è telecomandata da chi bivacca a Palazzo Chigi. Allora tanti bei discorsoni in pompa magna appaiono per quello che realmente sono, ovvero retorica propagandistica, conseguenza della perversa partitocrazia. L’informazione addomesticata vigente in Italia è al livello della distrazione di massa. D’altronde, un fascista certificato come Ignazio Benito La Russa (noto collezionista di busti mussoliniani) sul cadreghino della seconda carica dello Stato tricolore è una garanzia di regime in una democrazia agonizzante.

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