
di Gianni Lannes
Mentre gli Stati Uniti ieri hanno festeggiato l’Indipendence Day, l’Italia (priva effettivamente di sovranità) sconta la subordinazione totalitaria a Washington. Prove? La sudditanza di tutto il ceto partitico che bivacca in Parlamento (finta opposizione inclusa) e soprattutto a Palazzo Chigi. Alla festa a Villa Taverna oltre ai camerati e alle camerate d’Italia, c’era pure il Conte bis per omaggiare i primi guerrafondai al mondo, responsabili impuniti di crimini contro l’umanità.
A proposito: come si giustifica la presenza nel Belpaese dell’arsenale nucleare statunitense, in violazione della Costituzione repubblicana italiana e del Trattato di non proliferazione? Come mai Mattarella (almeno sulla carta: capo delle forze armate) in tale materia è assolutamente silente? Anche le parole, come nel caso del termine improprio “premier” usato a sproposito dai pennivendoli tricolore, invece dell’italiano “presidente del consiglio” o “primo ministro”, denonìta e rimarca l’esterofilia dominante, ma soprattutto chi comanda effettivamente da noi.
Riferimenti:
https://www.macrolibrarsi.it/libri/__italia-usa-e-getta-libro.php
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