QUANDO LA CAMORRA INIZIO’ A UCCIDERE MARCO PANTANI!

Estratto da un’intercettazione: «Uomo: “Mi hanno interrogato sulla morte di Pantani”.Parente: “Noooo!!! Va buo’, e che c’entri tu?”.U: “E che c’azzecca. Allora, Vallanzasca ha fatto delle dichiarazioni”.P: “Noooo”.U: “All’epoca dei fatti, nel ’99, loro (i Carabinieri, ndr) sono andati a prendere la lista di tutti i napoletani che erano…”.P: “In galera”.U: “Insieme a Vallanzasca. E…

Estratto da un’intercettazione:

«Uomo: “Mi hanno interrogato sulla morte di Pantani”.
Parente: “Noooo!!! Va buo’, e che c’entri tu?”.
U: “E che c’azzecca. Allora, Vallanzasca ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Noooo”.
U: “All’epoca dei fatti, nel ’99, loro (i Carabinieri, ndr) sono andati a prendere la lista di tutti i napoletani che erano…”.
P: “In galera”.
U: “Insieme a Vallanzasca. E mi hanno trovato pure a me. Io gli davo a mangia’.Nel senso che, non e’ che gli davo da mangiare: io gli preparavo da mangiare tutti i giorni perche’ e’ una persona che merita. E’ da tanti anni in galera, mangiavamo assieme, facevamo societa’ insieme”.
P: “E che c’entrava Vallanzasca con sto Pantani?”.
U: “Vallanzasca poche sere fa ha fatto delle dichiarazioni”.
P: “Una dichiarazione…”.
U: “Dicendo che un camorrista di grosso calibro gli avrebbe detto: ‘Guarda che il Giro d’Italia non lo vince Pantani, non arriva alla fine. Perche’ sbanca tutte ‘e cose perche’ si sono giocati tutti quanti a isso. E quindi praticamente la Camorra ha fatto perdere il Giro a Pantani.Cambiando le provette e facendolo risultare dopato. Questa cosa ci tiene a saperla anche la mamma”.
P: “Ma e’ vera questa cosa?”.
U: “Si’, si’, si’… si’, si’”».

di Gianni Lannes

Il più grande scalatore su due ruote di tutti i tempi. Le sue gesta assurgono a leggenda. Nella tragica, violenta, forzata e prematura scomparsa di Marco Pantani più di qualcosa non torna. Pantani ha iniziato a morire il 5 giugno 1999, quando la criminalità organizzata (camorra) per tutelare il suo giro d’affari sulle scommesse clandestine ha fatto in modo da farlo estromettere per non consentirgli di vincere il Giro d’Italia. Ecco una singolare e significativa coincidenza: sul caso Pantani dal 1998 ad oggi, ben cinque interrogazioni parlamentari indirizzate al governo italiano non hanno mai ottenuto risposta: Prodi I, D’Alema, Renzi e Conte (bis) sono ancora silenti.

Il “Pirata” è stato un grande campione del ciclismo italiano che con le sue gesta sportive ha saputo rappresentare nel mondo l’Italia. Un campione divenuto una figura leggendaria; è stato infatti l’unico corridore dopo il mito di Fausto Coppi a vincere nella stessa estate (1998) sia il Giro d’Italia sia il Tour de France.



Un campione venuto con orgoglio dal basso. Pantani aveva fatto tornare ai vertici della popolarità il ciclismo nel mondo con le sue fantastiche imprese, generando un formidabile fenomeno di imitazione, ha dato grande impulso all’attività ciclistica dilettantistica. Un campione che ha sempre prestato il suo nome ed il suo impegno a diverse iniziative sociali, tra cui molte associazioni sportive (onlus) e un Liceo sportivo; un campione che attraverso i tanti siti Internet a lui dedicati continua a stimolare la fantasia e ad ispirare migliaia di giovani, sportivi e non; un uomo che ha pagato un prezzo altissimo per delle colpe che non possono essergli ascritte.

Marco Pantani, con la sua caratteristica bandana, aveva conquistato le vette più alte, non solo quelle montuose, ma anche quelle interiori degli appassionati. Le sue imprese eroiche, come il trionfo al Tour de France e al Giro d’Italia nel 1998 sono indimenticabili. Infatti, anche quel Giro d’Italia, Pantani lo stava dominando: sul Gran Sasso, Oropa, Pampeago e Campiglio annullò le velleità di vittoria di ogni avversario. Eppure, il 5 giugno 1999, quel sogno venne deliberatamente frantumato. Marco Pantani, il “Pirata”, simbolo di un’epoca dorata del ciclismo italiano, venne estromesso in modo fraudolento dalla gara. La notizia, segnò il punto di non ritorno nella carriera di un atleta, di un campione straordinario, che nonostante infortuni e incidenti si era sempre risollevato grazie alla sua energica volontà.

Quella mattina, a Madonna di Campiglio, uscirono i risultati dei test antidoping, una prassi eseguita dai medici dell’Unione Ciclistica Italiana (UCI). Il test di Marco Pantani risultò alterato, irregolare; difatti, il livello di ematocrito era di 51,8%, con un limite di 50%. In altre parole, la concentrazione dei globuli rossi del suo sangue evidenziava un limite superiore a quello consentito. Considerato positivo al test, Marco Pantani venne estromesso dal Giro d’Italia. Nonostante risultò negativo all’antidoping subì, comunque, uno “stop precauzionale” di 15 giorni, in attesa di nuovo test di controllo per verificare i livelli di ematocrito. Alla notizia dell’esclusione, la squadra del Pirata si ritirò in blocco dal Giro d’Italia. Paolo Savoldelli, rischiando la squalifica, rifiutò di indossare la maglia rosa.

Il Pirata effettuò due controlli: uno la sera del 4 giugno, in autonomia e con testimoni, il secondo, invece, lo stesso pomeriggio, quest’ultimo in un centro medico specializzato di Imola. Entrambi i prelievi evidenziarono un valore di ematocrito attorno al 48%, quindi entro i limiti consentiti dal regolamento. Il risultato di Madonna di Campiglio non era possibile.

La Procura di Forlì nel 2014 confermò la frode ai danni del Pirata. Difatti, si accertò che un medico dell’UCI, minacciato da un clan camorristico, venne costretto ad alterare il test. Quel giorno di giugno del 1999, a Madonna di Campiglio, si consumò uno dei più grandi crimini sportivi della storia italiana. Il grande ciclista morì, o meglio fu ucciso a Rimini, in circostante nebulose, il 14 febbraio 2004.

Il 14 marzo 2016 viene diffusa da Premium Sport un’intercettazione di un detenuto invischiato in ambienti legati alle scommesse clandestine, il quale, riferendosi all’episodio di Madonna di Campiglio, rivela un intervento della camorra nell’esclusione di Pantani dal Giro d’Italia 1999. il sangue del ciclista sarebbe stato deplasmato. Il giorno successivo Premium Sport rende pubblica una nuova intercettazione, in cui Augusto La Torre, boss di Mondragone, parlando con la figlia confermerebbe il coinvolgimento della malavita nel caso Pantani, accusando l’alleanza di Secondigliano. Queste dichiarazioni coincidevano con quelle già fatte da Renato Vallanzasca nel 2007.

Il 17 marzo 2016 emerge la dichiarazione dell’autista di Wim Jeremiasse, responsabile del controllo antidoping a Madonna di Campiglio, il quale confermerebbe la presenza dell’ispettore nella mattinata del 5 giugno 1999. La testimonianza non coinciderebbe con quella resa al processo di Trento dai medici che effettuarono il prelievo ematico a Pantani; essi non menzionarono la presenza di Jeremiasse. La Procura della Repubblica di Forlì, che indagava sul caso, concluse che “un clan camorristico minacciò un medico per costringerlo ad alterare il test e far risultare Pantani fuori norma“, utilizzando probabilmente la tecnica della deplasmazione, che causa l’aumento di ematocrito ma la diminuzione drastica di piastrine, come rinvenuto nella provetta. Il GUP però dovette richiedere l’archiviazione delle indagini a causa dell’intervenuta prescrizione dei reati.

Il 16 aprile 2019, su mandato della famiglia Pantani, l’ex generale di brigata della Guardia di Finanza Umberto Rapetto, insieme all’avvocato Cocco, ha consegnato un dossier di 56 pagine per chiedere una nuova inchiesta alla Commissione Parlamentare Antimafia. Il generale ha testimoniato in audizione davanti ad essa affermando che, dalle analisi effettuate sulla repertazione e i filmati, qualcuno era presente nella stanza al momento del decesso del ciclista (al contrario di quanto affermato da tutte le indagini giudiziarie) il 14 febbraio 2004 e che il corpo fu spostato nel periodo tra la morte e il rinvenimento da parte del portiere del residence (il quale dovette forzare la porta ostruita dall’interno da un mobile). Insomma, una storia senza giustizia e con una verità sepolta.

Riferimenti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/03/14/pantani-procura-chiede-larchiviazione_80dadea5-45bd-4336-9572-27350788ef0e.html

https://web.archive.org/web/20160319034637/http://www.iltempo.it/cronache/2016/03/16/variazione-delle-piastrine-clinicamente-impossibile-1.1519590

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/16/marco-pantani-il-generale-rapetto-in-commissione-antimafia-cera-qualcuno-con-lui-quando-mori-corpo-fu-spostato/5115824/

https://www.sportmediaset.mediaset.it/altrisport/ciclismo/caso-pantani-esclusiva-premium-parla-l-autista-dell-ispettore-antidoping-di-campiglio_1092158-201602a.shtml

https://web.archive.org/web/20170203222900/http://www.iltempo.it/cronache/2016/03/15/gallery/cosi-la-camorra-fermo-pantani-1004546/

https://www.parlamento.it/antimafia

https://www.ilsole24ore.com/art/pantani-ex-generale-gdf-depone-all-antimafia-non-era-solo-quando-mori–ABd90ipB?refresh_ce=1

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