
di Gianni Lannes
Alla voce ignota: collisioni militari in mare. Mar Ligure, 20 gennaio 1983: il fiammante sommergibile della Marina Militare italiana Carlo Fecia di Cossato, appartenente alla 1ª serie della Classe Sauro investe il peschereccio Buon Federico.

Sulle pagine di cronaca dell’epoca non si scorge una sola riga sul drammatico evento. Tuttavia il 2 febbraio 1983 Falco Accame (ex ufficiale della Marina Militare, nonché presidente della commissione parlamentare Difesa), interroga il governo tricolore (Fanfani V) con l’atto di sindacato ispettivo numero 4/18487, a tutt’oggi senza risposta.



Qualche anno più tardi, nel dicembre 1991, al largo di Tolone, nel corso di un’esercitazione interforze, entrano in collisione il cacciatorpediniere Ardito e il sommergibile Leonardo Da Vinci. Risultato: danni gravi per entrambe le unità. Se fosse stato investito o colpito un peschereccio, come spesso è purtroppo accaduto – in relazione alla stazza – la barca da pesca sarebbe affondata in un lampo. Una costante: nel Belpaese le attività belliche sono perennamente coperte – sia pure in via non ufficiale – dal segreto di Stato e di Stati (più o meno alleati e/o subordinati agli Usa).
Riferimenti:
https://digilander.libero.it/rosario6dgl/Archimede/fotoracconto.htm






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